mercoledì 17 febbraio 2010

Nuovo parcheggio di via Foscolo e nuove zone a traffico limitato: i commercianti non ci stanno

da www.histonium.net
NUOVA VIABILITA' IN VISTA DELL'APERTURA DEL PARCHEGGIO DI VIA UGO FOSCOLO, IN 'FIBRILLAZIONE' I COMMERCIANTI DEL CENTRO STORICO
a cura della redazione
In 'fibrillazione' i commercianti del centro storico di Vasto. Alcuni di loro, sulla base di quelle che potrebbero essere le novità sostanziali alla viabilità nel cuore della città in considerazione della prossima apertura del parcheggio multipiano di via Ugo Foscolo, rendono note la loro contrarietà e preoccupazioni sulla base di quanto a loro giudizio malamente progettato.
"La prossima apertura del parcheggio di via Ugo Foscolo (circa 330 posti) causerà, pare - si legge in una nota - l'estensione delle zone a traffico limitato a diverse zone nevralgiche del centro, tra cui piazza Rossetti, via Cavour, via XXIV Maggio, piazza del Popolo, corso Plebiscito, corso Dante, corso Palizzi, ed altre ancora della zona di Porta Nuova, per non parlare del senso unico su corso Garibaldi; ricordiamo che nelle ztl non è previsto né transito, né parcheggio (tranne per gli autorizzati e i residenti). Già nel passato abbiamo insieme cercato - si legge ancora - di scongiurare queste misure restrittive che, di fatto, allontanano i potenziali clienti dai nostri negozi. La struttura di via Foscolo basterà a malapena a soddisfare il parcheggio dei soli residenti del centro, circa 2.400 persone (ed è da verificare se a loro sarà gradito pagare per questo), i quali verranno privati della possibilità di parcheggio nelle sopra citate strade. La risultante considerazione finale è d'obbligo: ma chi è che verrà più nel centro quando poi in altre parti si parcheggia agevolmente? Le nostre attività sono qui da decenni ed oltre, e non vogliamo spostarle da qui per nessun motivo. Le nostre attività hanno contribuito notevolmente a creare una zona di interesse commerciale, oltre che storico ed ambientale, e non possono essere cancellate improvvisamente da una considerazione troppo ovvia, quella di aver delocalizzato i parcheggi per 'liberare' il centro: perché così facendo si contribuisce ad ingessare il centro. Già da ora, con l'attuale congiuntura economica, basta passeggiare un po' per rendersi conto di come il centro si animi solo nel sabato pomeriggio, figuriamoci come può evolvere la situazione, paragonandola a ciò che avviene in via Adriatica e Piazza del Popolo, d'estate una bella cartolina per la città, ma d'inverno un gelido deserto. Il parcheggio di via Foscolo - si conclude nella nota - è un'importante opera che speriamo contribuirà all'economia del centro. Ma se a ciò si abbina una evidente limitazione al transito ed al parcheggio di vicinato, noi esprimiamo il nostro dissenso e ci permettiamo di affermare che il parcheggio di via Foscolo deve essere un completamento alla transitabilità e agli attuali parcheggi a pagamento esistenti e non un biglietto da visita politico, perché non permettiamo a nessuno di scherzare sulla nostra sopravvivenza".

5 commenti:

NICOLA D'ADAMO ha detto...

Data l'età, mi piace ripetere sempre la stessa cosa: io sono per lasciare i posti auto vecchi come stanno ora nelle varie strade e lasciare il nuovo multipiano di via Foscolo - con i suoi ben 330 posti - a disposizione di chi vuole recarsi al centro per shopping, per lavoro o per diletto.
La sola azione di togliere le auto non porta ad alcun beneficio. Anzi scoraggerà sempre di più la gente a visitare,a vivere,ad operare in centro.
nicola d'adamo

Alessandro ha detto...

Io, contrariamente, sono per l'estensione delle aree a traffico limitato. E' un modo per valorizzare il centro storico e restituirlo a chi lo vuole vivere senza stare schiacciati ai margini delle strade per far passare le auto!!
Scoraggerà la gente a visitare il centro? No, scoraggerà solo quelli che pretendono di parcheggiare a due metri dalla destinazione!

NICOLA D'ADAMO ha detto...

Alessandro,
il problema della rivitalizzazione del centro storico è un discorso molto complesso su cui 4 anni fa ho cercato di fare ragionare l'Amministrazione.Facendo solo l'azione di togliere le auto non si risolve alcun problema. Se invece esistesse un "Piano Integrato" per il rilancio del centro storico con una miriade di azioni a 360 gradi -IN CUI LA ZTL O LE ISOLE PEDONALI ASSOLVONO AD UNA FUNZIONE - allora tanto di cappello. Chiaro il ragionamento?
nicola

Alessandro ha detto...

Sì, è un discorso complesso e la limitazione del traffico è solo un contributo teso alla valorizzazione del centro storico. Un piano integrato con una miriade di azioni? E perché no?! Ma non voliamo troppo in alto. I se e i ma spesso nascondono una ritrosia latente verso il cambiamento. La limitazione del traffico è un primo passo, ma necessario, per il rilancio del centro storico in qualsivoglia piano. Insistere sulla viabilità per tutte le auto nel centro storico esprime invece la volontà che nulla cambi. Certo se ci fosse una progettualità di più ampio respiro tanto meglio; ma in mancanza di questa, non è detto che tutto debba rimanere com'è.
I cittadini devono riappropriarsi e poter vivere i luoghi più belli di Vasto e per arrivare a questo non c'è bisogno dei massimi sistemi.

Ciccosan ha detto...

Quando si parla di centro "storico" significa già qualcosa costruito alcune centinaia di anni prima; cioè in un periodo dove non c'erano auto e le strade erano a misura dei pedoni o di qualche asino con "li baunze" in groppa.
Per la verita non ci dovrebbero essere nemmeno i negozi, se non con particolari cautele; ad es. niente pizzerie (calore e fumi), pescherie (cassette e cattivi odori), niente scarichi di materiali voluminori, insegne per niente invasive e proibito mettere tavolini e sedie. Come mi è capitato di scrivere in altri contesti, le zone pedonali sono godibili da tutti, fanno rinascere la vita di società e fanno aumentare affari e affitti. Dovremmo essere noi stessi vastesi ad autoproibirci di percorrere certe strade, ma siccome l'automobilista è un animale non addomesticabile, l'unico sistema che capisce è un disco bianco con la corona rossa.
E sarebbe ora di usare le ganasce per chi sosta nelle zone interdette: cercarsi la macchina al deposito, con corredo di fattura del carro attrezzi, è un ricordo indelebile.