domenica 28 febbraio 2010

A margine del'incontro degli ex SIV

Da ENZO LA VERGHETTA riceviamo pubblichiamo:

La professionalità un bene da non disperdere

Prendo spunto dall’Amarcord degli ex Siv per fare una riflessione che vado rimuginando da tempo e che l’articolo di Nicola ha riacceso.
Le aziende oltre a produrre beni e servizi creano anche cultura manageriale fra i propri dipendenti senza la quale la prima avrebbe vita breve. Cultura non fine a se stessa ma esportabile in altre realtà private e/o pubbliche, come è successo per gli uomini Siv.
Ma il mio rammarico è che a Vasto non si è andati molto oltre “assicurando a tante famiglie uno stipendio sicuro” infatti guardando oggi la composizione del consiglio comunale e degli altri enti pubblici locali, trovo pochissimi ex quadri direttivi ex Siv o ex Marelli. Mentre le altre categorie, vedi liberi professionisti, sono più presenti. Cosa che ho riscontrato anche precedentemente..
Non credo che sia una questione di età, poiché la maggioranza è formata da giovani pensionati al pieno di energie ed esperienze, poi in Italia fino a 90 anni si è ancora sulla breccia o meglio incollati alla poltrona. Ne non possono dare la loro disponibilità perché impegnati come nonni a tempo pieno.
La domanda nasce spontanea: come mai? Attendo risposte.
Certo la gestione di Comune non può essere governato con una logica tipicamente aziendale, che si propone la massimizzazione dei profitti, ma non può fare a meno di logiche gestionali che partono dalla razionalizzazione delle attività fino all’ottimizzazione delle risorse.
Questo non vuol dire che l’amministrazione comunale non ha una propria cultura, ma una sana iniezione di management industriale da un’azienda che è stata una multinazionale non può che essere positiva. Credo che per qualsiasi organizzazione pubblica o privata sia costruttivo confrontarsi con altre realtà/organizzazioni per analizzare i propri processi ed acquisire e applicare ove necessario modificare o introdurre nuove metodologie e tecnologie.
A prescindere dalle maglie con cui si scende in campo, per una cittadina come Vasto, disperdere delle professionalità e competenze che, come riportato nell’articolo a cui faccio riferimento, sono state apprezzate e acquisite in altre realtà nazionali ed estere sia un grosso errore che non possiamo permetterci.
Sivini non fermateVi all’Amarcord fateVi avanti e rimboccateVi le mani perché c’è proprio bisogno di trasmettere una cultura di produttiva concretezza abbandonando gli inutili proclami.
Che ne dite?
Enzo La Verghetta


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