
“La Štorie”, antichissima tradizione carnascialesca vastese
A COLLOQIO CON L'AUTORE FERNANDO D'ANNUNZIO
“La Štorie” che “esce” a Vasto nel periodo di carnevale, ha origini remote. "E’ un componimento popolare che veniva recitato o cantato nelle pubbliche piazze", spiega l'autore Fernando D'Annunzio che ha voluto continuare questa bella tradizione dopo la morte di Zi Nicola Giangrande. "La storia cantata - continua - si diffuse in Italia sin dal medioevo, con i cantastorie, diffondendosi in seguito anche nelle forme dialettali".
"La nostra “Štorie” - spiega D'Annunzio - canta strofe che narrano fatti, avvenimenti, personaggi e vicende loro legate, accaduti nel corso dell’anno. Questi componimenti venivano declamati in pubblico preferibilmente nel clima carnascialesco, anche perché i versi assumevano spesso una matrice satirica e umoristica".
"La nostra “Štorie” - spiega D'Annunzio - canta strofe che narrano fatti, avvenimenti, personaggi e vicende loro legate, accaduti nel corso dell’anno. Questi componimenti venivano declamati in pubblico preferibilmente nel clima carnascialesco, anche perché i versi assumevano spesso una matrice satirica e umoristica".
Sono molti gli autori che nel tempo si sono cimentati nella "Storie". D'Annunzio ha ripreso questa tradizione dal 1995. L'associazione che collabora con lui è il gruppo dei Cantori di S.Antonio Abate.
Fernando D’Annunzio tiene a precisare che la forma dialettale usata nelle sue “Štorie”, volutamente, non è il “vastese stretto”, ma una forma che rende la lettura più accessibile e comprensibile anche a chi non mastica “lu uaštaréle”; ciò però non toglie la possibilità, a chi ne è capace, di leggere con pronuncia e accenti tipici del vero dialetto vastese.
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