giovedì 4 febbraio 2010

Ad un anno dal voto: Vasto quale futuro?




INCONTRO AL CENTRO SERVIZI CULTURALI PROMOSSO DA POLIS, SABATO ALLE 16.30, CON DEL PRETE, PROSPERO, TAGLIENTE, D'ALESSANDRO, SABATINI.


Lettera aperta di Davide D'Alessandro ai colleghi giornalisti


Cari colleghi,

così come fatto per i lettori, vorrei rivolgermi anche a voi con una lettera aperta per presentare l’incontro di sabato prossimo e non con il solito comunicato o impegnandovi, più del dovuto, con la convocazione di una conferenza stampa.

Come già sapete, sabato 6 febbraio, alle 16.30, presso l’Agenzia per la Promozione Culturale, a margine della presentazione del libro “Amministrazione Lapenna e Partito Democratico. Storia di due storie mai nate”, Polis promuove un incontro sul tema “A un anno dal voto: Vasto, quale futuro?”. Ho chiesto ad Anna Paola Sabatini di presentare e moderare. La richiesta non è stata casuale. Lei, prima di uscire dal Partito Democratico, ha sperimentato di persona le vecchie logiche di partito. Oggi è senza appartenenza e dunque spendibile, se lo riterrà opportuno, per un percorso politico che reputo necessario: impegnarsi per Vasto a prescindere dalle tessere, sperando che emergano altre energie in grado di attraversare i partiti, di andare oltre e trovare sintesi in una nuova prospettiva. I partiti sono necessari e nessuno li cancella ma oggi, per Vasto, è opportuno aprirsi a tutte le realtà, superando confini e steccati. Prima Vasto e le persone, dopo i partiti; sperando siano diversi da quelli conosciuti fin qui.

I tre politici ai quali ho chiesto di intervenire sono Giuseppe Tagliente, Antonio Prospero e Nicola Del Prete. I primi due sono stati sindaci della città e il secondo, come sapete, è in pole-position per il 2011 con il Pdl . Piaccia o non piaccia, Tagliente e Prospero hanno una conoscenza non approfondita, ma totale di ogni aspetto cittadino. Sono stati loro a fare Vasto negli ultimi trent’anni. Non è un’opinione. È un fatto.

Del Prete è fresco di vice sindacatura e assessorato. Non solo: è già candidato a sindaco. Il primo candidato a sindaco. Potrà dirci qualcosa sul nuovo ruolo all’interno del Comitato Regionale di “Alleanza per l’Italia” ma, soprattutto, delineare alcuni progetti che ha in mente per il futuro di Vasto.

Certo, qualcuno si è chiesto: e il centrosinistra? La risposta è chiara: Polis non è neutro. Polis ritiene che il centrosinistra vastese, quello a guida Lapenna, abbia rappresentato il punto più basso della storia politica cittadina. Dunque, da sostituire. Non c’è bisogno di ascoltarlo. Va sconfitto, per aver fallito la prova, dopo aver tanto promesso e fatto sognare. Vasto non è cambiata. Anzi, ha compiuto pericolosi passi indietro. È regredita, la Città del Vasto. Lapenna si è dimostrato non all’altezza, inadeguato a guidare una comunità così complessa. Le sue quattro Giunte somigliano ai quattro Governi del centrosinistra che, dal 1996 al 2001, prepararono il ritorno di Berlusconi.

Toccherà a me introdurre e concludere i lavori. Da giornalista o da politico? mi ha chiesto un nostro collega. Sabato saprete tutto.

Ricordo che Polis, tra politica e cultura, proprio sabato 6, senza pubblicità, tornerà in distribuzione gratuita presso edicole e bar della città con periodicità settimanale e non più nel formato A4, bensì A3. È cresciuto un po’…

Penso così, in maniera diretta, di avervi fornito tutti gli spunti per una presentazione dell’evento. Essendo il primo di una lunga serie, che accompagnerà il processo di avvicinamento al voto, ha la forza di destare curiosità nei cittadini vastesi. So con certezza che li informerete, prima e dopo l’incontro, con la puntualità, l’attenzione e la bravura di sempre.

Grazie, buon lavoro e a presto, il vostro amico e collega

Davide D’Alessandro

Vasto, 3 febbraio 2010

Nessun commento: