lunedì 25 gennaio 2010

Za Marè:lu Cumune di Perth jè quase quase come...

Sede del Comune di Perth
(foto G. Di Domenico da Histonium.net)


e la sede del Municipio di Vasto

IL COMMENTO DI ZA MARE': "CANDA JE' BBELLE LU CUMUNE DI PERTH! E' QUASE, QUASE, COME LU CUMUNE DI LU WASTE!"

6 commenti:

giusfra ha detto...

Ecco, questo di confronto ce lo potevamo risparmiare...
In effetti, si, ce ne vergogniamo un po', ma tanto resta quel che è, e noi lo stesso.
Oh, meno male che la foto del nostro Co non mostra il lato B (parcheggio)!

Ciccosan ha detto...

Ma proprio questo confronto, impietoso diciamocelo, ci dovrebbe riportare con i piedi per terra. Cosa puoi attenderti o pretendere da una "gemella" distante oltre 15.000 km, di gran lunga più grande, più popolosa e più prospera? Oltre i sentimenti, la nostalgia, le tradizioni, cos'altro potresti interscambiare? Qualunque cosa nomini, laggiù ce l'hanno e pure meglio che qui. Vino, frutta, ortaggi, mare, sole, pesce, aragoste, cozze ... ecc. ecc. La cultura australiana è multietnica e vi sono presenze di innumerevoli nazioni europeee e asiatiche. La nostra è una delle tante. Secondo me è già molto riuscire a mantenere questo tipo di rapporti, che mi sembrano più fondati sulla simpatia reciproca che sulle opportunità di business. Miracoloso mi sembra anche il fatto che l'Ammnistrazione di una metropoli di 1,5 milioni di persone, che problemi da seguire ne avrà, trovi il tempo e l'attenzione, a distanza di 20 anni, per un paesello come il nostro e grazie solo ad un vero e proprio manipolo di persone, testarde e determinate, da una parte e dall'altra dell'oceano. Io provo sincera ammirazione per queste persone e mi auguro continuino a lungo.

giusfra ha detto...

Cicco, qui non c'entra Perth... Siamo noi che dobbiamo avere di quel che abbiamo permesso di fare (quell'edificio comunale, ad esempio) o di non fare. Non esageriamo, Vasto non è la metropoli australiana, ma neppure un "paesello". E' una cittadina in espansione, con molte pecche e molte tare. Diciamocelo.
Nulla da rimproverare, nulla da chiedere ai perthiani... Ma gli scambi dopolavoristici, sono irrilevanti per loro, assai poco fattivi per noi. Diciamocelo.

Ciccosan ha detto...

Marino, quell'edificio lo raderei al suolo di notte e sono sicuro che la mattina dopo i vastesi ne sarebbero felici. Mi riferisco alla struttura ovviamente. Radendo poi quei ruderi retrostanti, si otterrebbe una splendida piazza che farebbe da sagrato alla chiesa del Carmine, degnandoci di restaurarla esternamente una buona volta, e al Caldoresco. Dico una bella piazza, con gradoni verso Barbacani, perchè se lasciamo campo libero ci piazzerebbero un altro orribile edificio postmoderno. Non ho mai capito se l'edificio ex-scuola elementare sia occupato nei piani superiori e se non potesse assumere una degna residenza dell' "Antico Municipio de' Romani". Ma ora rischio l'OT. Piuttosto vorrei precisare, scusandomi con la mia adorabile città, che l'ho definita "paesello" solo per il rapporto in scala con la città di Perth. I nostri 40.000 abitanti sono quasi un quarantesimo della popolazione di Perth. Avrei dovuto mettere già prima le "..".

NICOLA D'ADAMO ha detto...

Amici,
era da sottolineare la differenza, perchè da 4 anni ho chiesto a ripetizione di sistemare almeno la parete del Municipio con i vetri rotti e gli infissi arrugginiti che danno un'immagine di sciatteria e di degrado. Ma niente da fare!
(Attenzione non ho chiesto di ritinteggiare l'intero edificio perchè già sapevo la risposta: non ci sono soldi!)
I soldi ci sono solo per la pista ciclabile lungo il fosso Lebba.
Ma sinceramente Voi avete mai visto ciclisti a Vasto?
Nicola D'Adamo

giusfra ha detto...

I "soldi" ci sono se e quando si vuole, e per quello che si vuole. E' noto. Avere capacità ...d'intendere e volere è altra questione. Per un nuovo sito ed edificio cittadino-municipale giungerei, se necessario, ad una tassa di scopo. Nessun cittadino si sottrarrebbe. Basta volerlo... Anzi, no, immaginarlo come necessario e possibile.

Come dice e scrive questo concittadino, in
http://www.quiquotidiano.it/wordpress/?p=1333
bisognerebbe smettere di essere solo commedianti o di fare e rifare "la commedia", ...a parole e di parole.