
Note per Cinzia
A noi che avremo
dei tuoi giorni mancati
il domani,
note e voci
a raccontare ci udrai
di tua infelice storia
nei giorni che verrano
per noi ancora
farfalle e cuore, labbra
e parole.
Batte, batte, ora danza
più forte per te il cuore
Corri, guarda, impara
sui passi alati d’Amélie
Corri, guarda, impara
dalle labbra rosa d’Amélie
Corri, guarda, balla
le note ultime di chi ti fu
compagna di vita breve
sventurata amica nostra,
amata Cinzia.
Negli occhi tondi, pulsante
forte il cuore d’Amélie
quel mondo che più non hai
ritroveremo ancora
il tuo viso che più non vediamo
tu che ora leggera cavalchi
di là da noi stelle e comete.
Corri, guarda, impara
sui passi in corsa d’Amélie
Corri, guarda, impara
dalle labbra rosa d’Amélie
Corri, guarda, ascolta
le note ultime di chi ti fu
compagna di vita breve
sventurata amica nostra
amata Cinzia.
Batte, batte,
ora danza
più forte per te il cuore,
più greve per noi la vita.
(gfp, 2010)
Una necessaria annotazione a “Note per Cinzia (Memmo)”
Leggendo, nelle cronache dal web, il resoconto del funerale in Santa Maria del Vasto, ascoltando le note in piano-forte del “favoloso mondo d’Amélie” che i suoi amici ed amiche hanno voluto dedicare a Cinzia, evocando quella poesia della vita in cui Lei amava credere e sperare, non ho resistito all’impulso di prendere carta e penna. Così, seppure frammentariamente, ho cercato di evocare, traducendo per così dire “la valse” colonna sonora del film citato, il suo sogno infranto, coniugandolo con il nostro stupefatto dolore per la sua immatura scomparsa.
Si dirà che le note, più che le parole, possono essere la nostra salvezza, il miglior balsamo per i battiti troppo forti e affannosi del cuore, che le parole come la musica possono indirizzare verso il cielo, pur nel sentirci deboli cose, sperduti battiti di un cosmo profondo che da e toglie, misteriosamente, vita e morte.
Ho voluto, così, io dell’età matura, accompagnarmi nell’ad-Dio alle voci e alle note dei suoi coetanei amici.
Mi resterà dentro, con questo refrain musicale e con queste mie improvvisate parole, quel mondo di fantasia che Cinzia ha sognato e che mai più avrà, in terra, fra noi.
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