Si concluderà il prossimo 10 gennaio l’iniziativa promossa dal parroco della Cattedrale di S.Giuseppe, don Gianfranco Travaglini, per far conoscere alla cittadinanza le recenti scoperte avvenute nei sotterranei dell’antica chiesa vastese.
In realtà, come tiene a precisare lo stesso parroco, non si tratta di una vera e propria scoperta in quanto si tratta di materiale proveniente dal riordino effettuato nei sotterranei della Cattedrale. “Erano cose di cui già si sapeva dell’esistenza”, ci ha riferito don Gianfranco, “Appena sono arrivato in Cattedrale come nuovo parroco, don Giovanni Pellicciotti mi ha portato a conoscenza di quello che c’era e abbiamo detto chissà cos’altro potremmo trovare riordinando tutto il materiale”.
Abbiamo partecipato anche noi alla visita guidata, ben allestita e organizzata, attraverso le prime sale del piano superiore, fino ai sotterranei, dove sono visibili arredi lignei, cornici, sculture, ex voto, manufatti in stucco e ferro battuto, l’abside della primitiva chiesa degli agostiniani del 1200, reliquiari, un interessante documento del 1819 del vescovo di Sulmona e Valva, ma nativo di Vasto, Giuseppe Felice Tiberii, che attesta l’autenticità di alcune reliquie, e tanto materiale ancora, tutti pazientemente catalogati dalla mano esperta del restauratore Michele Massone e dei suoi collaboratori.
Abbiamo chiesto a don Gianfranco di spiegarci gli scopi di questa mostra.
“Due sono gli obiettivi principali che ci siamo riproposti. Il primo è quello di educare all’arte minore, far apprezzare questi elementi perché ci parlano degli ottocento anni della nostra comunità, dal 1293 anno di fondazione, come riportato nell’iscrizione sul portale, sino ai giorni nostri. Sono stati scoperti anche elementi di arte maggiore, come l’abside della chiesa di Sant’Agostino Il secondo obiettivo è quello sociale, infatti abbiamo coinvolto alcune fasce sociali svantaggiate da malattie psichiche che ci sono state date in carico ed abbiamo coinvolto anche alcuni ex detenuti. In sostanza abbiamo dato il giusto peso al valore storico, ma abbiamo dato anche una finalità sociale”.
In questi giorni abbiamo notato una buona affluenza di pubblico, incuriositi di conoscere una parte della chiesa finora sconosciuta. Come è stata la risposta della gente?
“C’è stata una buona risposta dei cittadini con una presenza media di oltre 30 persone al giorno”.
Quale sarà il futuro dei sotterranei e in particolare delle opere in esso custodite. Saranno chiuse a chiave oppure ci sarà la possibilità di creare un piccolo Museo della Cattedrale?
“L’intento è proprio questo, quello di aggiungere alcuni elementi nuovi e formare un piccolo Museo della Cattedrale aperto al pubblico”.
Le ricerche sono ultimate o ci potranno essere ulteriori sviluppi interessanti?
“L’ingegnere vastese Filippo Laccetti nel 1905 parla della presenza di una cripta nella Cattedrale (da Memorie d’arte vastese, pag. 12: “Ricordano alcuni in questa cattedrale una cripta od alcun che di sotterraneo che or più non si riscontra; era ambiente ricco di colonnine esilissime e di ornamenti di tal grazia che l’insieme fu paragonato a merletto”). Con il riordino effettuato nei sotterranei possiamo dire con certezza che al di là del muro posto di fronte l’abside della chiesa di Sant’Agostino c’è la cripta della Cattedrale. Quindi l’obiettivo da perseguire è proprio quello di capire cosa c’è al di là del muro, ma abbiamo bisogno di finanziamenti. Occorrono almeno cinquemila euro iniziali solo per fare dei rilevamenti con Georadar e Termografie, due metodi non invasivi, che ci daranno la certezza della presenza della cripta”.
Ringraziamo don Gianfranco per la cortesia e la disponibilità e rinnoviamo l’invito alla cittadinanza a visitare i sotterranei della Cattedrale di S.Giuseppe, perché ne vale la pena.
Lino Spadaccini
1 commento:
le due statue importanti, Sant'Agostino e Santa Monica, non erano "perse" nello scantinato. Erano collocate in chiesa. Ora sono state riportate nello spazio semi ipogeico. ... Continua.
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