Accorato "addio" di Davide Delle Donne all'impegno civico ed alla sollecitazione per la soluzione dei problemi cittadini.
In questi mesi ci siamo abituati alle note quotidiane sulla vita cittadina di Davide Delle Donne. Commenti sempre corretti, mai offensivi. Nei giusti toni. Che mettevano in evidenza aspetti da migliorare della nostra civile convivenza. Noi invitiamo Davide a ritornare sui suoi passi: quando uno dice la verità non deve temere nessuno. …Anche se “nell’epoca delle menzogne universali, dire la verità è diventato un atto rivoluzionario” (During the times of universal deceit, telling the truth becomes a revolutionary act, George Orwell).
Davide, resistere, resistere, resistere!
Grazie per i tuoi contributi, e mi raccomando a presto!
Nicola D’Adamo
Commento di Davide apparso su http://www.vastesi.com/
Luca in questi mesi senza rendercene conto siamo o forse e’ piu’ corretto dire…sono ridiventato di centro-destra.Forse lo sono sempre stato ,ma non penso sia una cosa da condannare.Ho conosciuto delle straordinarie persone che sono dichiaratamente comuniste e persone dichiaratamente fasciste e altre ancora e ancora e ancora…Il punto e’ che forse c’e’ della verita’ in tutto quello che si dice e cioe’ che Berlusconi ha ottenuto i suoi averi con tanto lubrificante e allo stesso tempo ho perso fiducia nella giustizia .Perche’? Se un uomo ha delle idee sue e ha una toga puo’ essere che lecitamente puo’ dare fastidio pure ad una persona integerrima.Prima lo sai cosa mi ha confidato un uccellino…che se continuo cosi mi ghettizzeranno. A Vasto funziona cosi’! Con questa frase ho deciso di chiudere i battenti e sparire perche’ io volevo e voglio una Vasto piu’ funzionante,piu’ colta,piu’ al passo con i tempi.Non e’ possibile se in ogni tassello c’e’ uno che vuole coltivarsi il suo orticello e basta.E allora conviene fare come fanno tutti e cioe’ leggere cosa succede e non commentare come fanno tanti concittadini che non si vogliono esporre.Poi non si lamentassero se tante cose vanno storte,con il loro agire contribuiscono a non far cambiare nulla,Luca io ringrazio tutti e compreso chi mi ha offeso,ma una cosa e’ certa e cioe’ Vasto e’ una Citta’ che se non fa uno scatto d’orgoglio,morira’ (metaforicamente) e allora un ringraziamento a tutti anche se ogni tanto mi affaccero’,ma senza dare fastidio. La verita’ …e’ che chi e’ povero,non ha scampo,chi e’ ricco e si veste delle parole del popolo e le canta,ma di fatto e’ un industriale ficcato dappertutto ha fatto cadere in me anche l’ultimo muretto .Tutti indistintamente pensano ai casi loro compresi i nostri paladini di cui ci facciaomo scudo .Non si salva veramente nessuno…forse ci salviamo noi che non abbiamo le mani in pasta e non mangiamo dei facili soldi derivanti da laute ricompense per incarichi politici. Ciao ragazzi…ma non e’ un addio e’ semplicemente un arrivederci. Scusate se vi ho rotto le scatole,ma la verita’ e’ dappertutto e da nessuna parte. Noi discutiamo loro si arricchiscono. Chiedere strade pulite,muri non inzozzati,servizi che funzionano, lavoro anche senza zampate, lavoro senza pagare chissa’ chi per lavorare in fabbrica,ospedali che per fare una visita non ci vogliano mesi, prezzi delle merci al giusto prezzo, ecc.ecc. non chiedevo cose impossibili perche’ in altre citta’ e’ applicato un sistema che funziona. Ciao Luca…amici su facebook ‘ e spero anche nella vita.Dire che il lavoro impostato sul modello Berlusconiano,non e’ poi tanto male perche’ io con il lavoro di piazzista ci pago il mio vivere quotidiano per me e per la mia famiglia. A livello di vendite e’ tra i piu’ efficenti…e’ indubbio ..o no?Ciao
Davide Delle Donne
1 commento:
A Davide Delle Donne.
Anche alla Sapienza di Roma, ricordo (era al tempo del pre e post sessantotto, aule di lettere e di filosofia), era naturale pensare (o dover credere) che l'Intelligenza culturale e politica fosse a sinistra... Tranne poi accorgermi che in realtà quel posto, quella ideologia, era un ghetto: colto si, ma poco libero. E io da liberale dentro, prima che in politica dopo, ho faticato non poco a pormi come (non dico colto) acculturato, senza dover essere "a sinistra". Non dico altro di me, però per quanto da me vissuto su tale versante e territorio, di vita sociale e di espressione della propria individualità, ti dico che capisco le tue angustie, i tuoi timori, ma che sbagli a cedere. Certo i sessantottini (quelli "autentici", quelli rivoluzionari, magari spacca...idee, e poi altro) hanno fatto laute e gratificanti carriere, nella finanza, negli affari, industria e commercio e molto possono per tagliar(ti) le gambe o metter(ti) a parte... In realtà il popolo italiano è stato più intelligente della sua elitaria classe dirigente. Vivaddio, chi non è di-sinistra oggi può manifestarsi come tale, chi non crede "alla lotta sociale" può ugualmente progredire (con il lavoro e con le idee) per sé e per la propria famiglia... Da vastese di fuori forse in ciò sono stato più facilitato, ma - errori a parte - mi pare che anche nel chiuso di Vasto c'è stata una stagione in cui si è potuto smentire la vecchia e distorsiva convinzione che fosse inevitabile per essere giusti (onesti, capaci...) rinunciare alla libertà di dire e di fare. Non so se dobbiamo imporre le nostre idee, certo dobbiamo testimoniare di essere ugualmente capaci, senza sinistrismi di sorta o di moda, di essere Gente "perbene".
Chiudo un commento che Nicola forse avrebbe voluto come "post"..., dedicandoti - pur non conoscendoti personalmente - il mio "Preghiera in gennaio" dove rifletto e mastico alla mia maniera la vicenda del No Accompagno al Cimitero del nostro ineffabile Sindaco. Ci sono arrivato in ritardo (ragioni di salute) e pensavo di non mandarlo a NoiVastesi, come ora invece farò, anche perchè va a toccare in modo satirico un argomento, la morte di un congiunto e/o di un famigliare, proprio nei giorni in cui la notizia del lutto straziante in casa Memmo, ci fa riflettere come tutto sia ...così relativo e un tantino inutile. Ma, invece, finchè c'è vita, occorre dire, e magari farlo scrivendo... Provaci ancora, anche tu, Davide. Ciao.
Pino Pollutri
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