martedì 19 gennaio 2010
Consiglio Comunale, approvato il regolamento sull'armamento dei Vigili
Ieri sera sul tardi il Consiglio Comunale ha approvato con i voti dei pochi presenti rimasti in aula il Regolamento sull'armamento dei Vigili. All'inizio c'è stato un ampio battibecco tra il Comandante dei Vigili Grippo e il consigliere Giuseppe Tagliente, sulla commissione che deve giudicare la idoneità dei vigili all'uso delle armi. La proposta era che lo stesso comandante dei vigili doveva presiedere tale commissione. Il Consiglio invece ha votato un provvedimento che affida ad un organo "terzo" tale compito, escludendo la figura del comandante come membro di tale commissione.
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3 commenti:
Sarebbe a dire che un ortolano dell'Angrella chiama uno di Buonanotte per farsi dire se i suoi meloni sono maturi.
Forse la spiegazione è un'altra: se domani metti che un vigile si spara in un piede rinfoderando la 44 Magnum, la responsabilità dell'incauto affidamento va ricercata fuori dal Comando.
La commissione per l'idoneità all'uso delle armi sarà affidata ad una commissione costituita da un "selettore" (esperto nel campo, riconosciuto dal ministero degli interni), uno psicologo, il medico competente del Comune.
... Credo che abbiano le competenze giuste per una valutazione del genere.
Non intendevo polemizzare ma visto che ci siamo...
Molti e in molti campi avrebbero le competenze giuste; esistono professioni apposite, come i periti, i consulenti, gli esperti ... ai quali si rivolge il direttore, l'amministratore delegato, il presidente, il capomastro ecc. per prendere successivamente lui una decisione. In molti casi il parere esterno è vincolante e non può essere ignorato facilmente. Pensiamo al parere di idoneità di un medico. In campo militare o paramilitare la figura del comandante è molto più forte del CEO; è più evidente la responsabilità personale e quindi la capacità di prendere decisioni giuste, visto che spesso da quelle decisioni dipendono la sicurezza e la vita delle persone. Questa responsabilità non è delegabile nè annacquabile da pareri di esperti esterni. E' il comandante che decide chi, come, quando e con quale armamento andare all'assalto della collina. Eisenhower ordinò il D-Day nonostante il parere contrario dei metereologi e di alcuni Ufficiali del suo Stato Maggiore. Ora io non so nulla di come si sia svolto il consiglio, e non dobbiamo sbarcare in Normandia, mi baso solo sulla breve nota che hai riportato, cioè poco. Però ho capito che si parla di armi e non di spray al peperoncino; che erano rimasti 4 gatti e che c'è stato un battibecco- Ebbene se domani dovessi beccarmi un colpo in fronte perchè qualcuno se l'è fatta addosso, devo sapere chi ce l'ha mandato cioè con chi prendermela, con nome e cognome, e non con un pool di esperti dove alla fine nessuno è responsabile. Quello che colpisce, almeno me, della tua nota, è che il Comandante non è nemmeno nella Commissione e quindi mi pongo una domanda, ma sempre in campo di applicazioni militari o para: se io Comandante rilevo l’incapacità di un soldato dichiarato idoneo da altri, posso revocare quella idoneità che non ho concesso? Se quello sbaglia ad eseguire ordini, sono ancora responsabile delle sue azioni non avendolo valutato io stesso, pur sentendo il parere di esperti? Forse ho visto troppi film di guerra, ma sono la mia passione. Un abbraccio.
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