domenica 17 gennaio 2010

Comune: Vastesi in attesa delle opere pubbliche

E se Prospero ripresentasse il programma del 1988? E’ sempre valido.

…Tanto la maggior parte di quelle opere non sono state mai realizzate, né da Tagliente, né da Pietrocola, né da Lapenna.Guardate l’elenco!

Mi è recentemente capitato fra le mani un vecchio numero del mio periodico VastoNotizie di giugno 1988, in cui ho trovato il programma presentato dalla Democrazia Cristiana, candidato sindaco Antonio Prospero.

Sono passati 22 anni (5 di Prospero, 8 di Tagliente, 5 di Pietrocola, 4 di Lapenna), ma tante di quelle opere promesse ai Vastesi non sono state ancora realizzate.

Pensate un po’ che nel programma di Prospero anno 1988 figuravano:

  • Piano Spiaggia (e razionalizzazione delle strutture turistiche del nostro arenile);
  • Variante alla Strada Statale 16;
  • Strada di collegamento S. Antonio Abate –Vasto Marina;
  • Realizzazione Porticciolo Turistico;
  • Acquisizione delle aree di risulta dalle FFSS e loro razionale utilizzo (assieme a “Utilizzazione dell’attuale stazione ferroviaria a verde attrezzato e parcheggio”, “Ristrutturazione edificio stazione ferroviaria da adibire a servizi turistici e comunali”);
  • Parcheggio e Parco attrezzato loc. Anghella;
  • Parco Diomede loc. Casarza;
  • Completamento Pavimentazione e Illuminazione Centro Storico;
  • Adeguamento SS 86 per la Marina;
  • Pista di atletica olimpica in loc. Incoronata;
  • Ristrutturazione Palazzo Genova Rulli via Anelli;
  • Realizzazione degli accessi al mare lungo la scogliera.
  • Altro..

(N.B. Parecchie di queste opere figuravano anche nei precedenti programmi della DC e degli altri partiti).

Dal 1988 ad oggi, in 22 anni, tutte queste opere importantissime – successivamente sempre riportate nei programmi di tutti i partiti e ampiamente dibattute in questi anni - non hanno mai visto la luce.

E se non le fa Lapenna, va a finire che – dopo 22 anni - la palla torna a Prospero!

La domanda sorge spontanea: cari colleghi di destra, di centro e di sinistra, con che faccia andiamo a chiedere il voto ai Vastesi la prossima volta ?

Nicola D’Adamo

Consigliere comunale Uniti per Vasto

3 commenti:

Francescopaolo D'Adamo ha detto...

Anche il programma di Spadolini è ancora valido.
Nessuno dei 10 punti è stato realizzato.

Ciccosan ha detto...

In relazione alle nostre possibilità sembrano opere faraoniche. Fintanto i politicanti non saranno obbligati a spiegare come e con quali soldi realizzare i loro programmi, ognuno potrà dire e promettere quello che vuole. Già un programma di 10 punti è esagerato. Proviamo a concentrarci su solo 3 punti e facciamoli scegliere dagli abitanti, con una sorta di questionario porta a porta. Almeno sarà più realistico e più vicino alle esigenze della gente.

Anonimo ha detto...

Al di là della spiritosaggine sarcastica dell'amico Francesco Paolo, direi che l'uscita di Nicola D'Adamo è illuminante e tragica. Giustamente rileva che quanto fu nel programma di allora (epoca dc!)è esattamente quanto oggi è ancora da fare a Vasto e per Vasto, e che ancora oggi i vastesi (e i suoi periodici turisti balneanti) chiedono o si aspettano. Oggi forse c'è più consapevolezza, da parte di tutti, dei cittadini soprattutto, ma resta tutto intero il dramma - che spiega il fallimento di 22 anni - di uomini che impegnati via via a ricollocarsi e a ridivedersi, per moda politica, spesso sulla base di individualismi indecenti e insopportabili, ...non hanno ancora trovato il tempo di farle (tutte o solo alcune) tali "cose".
Lo stesso Nicola D'Adamo, dopo aver preso le distanze dall'Amministrazione La Penna-Forte, si dice e si presenta con il distintivo "Uniti per Vasto" (che indica una sua buona volontà a fare, e l'indiscutibile amore per la città) non può sottrarsi alla giusta domanda del cittadino che vuol capire prima di dare il voto:
- Consigliere, "Uniti" con chi?
Interrogativo che vale anche per altri, per gente che "si dissocia per ...unire, per ricomporre", a destra, al centro, come a sinistra... e la città che rimane - imbrogliata, stùpida e stupìta - li in mezzo, sperando democraticamente di poter arbitrare ad ogni elezione. Non ci riesce, perchè distratta di suo, in parte 'venduta' o acquistata a priori dalle appartenenze, partitiche o clientelari, soprattutto perchè - nel frenetico e continuo scambiarsi di maglie e colori dei giocatori in campo, occupati più a nasconderla che a passarla la palla - non riesce più a capire con chi sta chi, a chi fischiare il fallo o chi lo subisce. Figuriamoci poi se può capire quello che costoro dichiarano e dicono. Una democrazia amministrativa fallita.
Resta curioso, ove non la prendiamo come una battuta, la sottaciuta speranza di Nicola che Lapenna sindaco possa, nell'anno che resta, fare quanto in 22 anni non s'è fatto. E qui non capisco s'è dettato da un'inguaribile ottimismo o dal timore di rivedere in Comune un Prospero!
La considerazione allora sorge spontanea, cari politici e cittadini: se andiamo avanti con questi presupposti, con questi veti, con queste faziosità di persone e di ruolo, mi sa tanto che i vastesi vivranno e vedranno un altro 22.ennio di Commedia. Peccato che a divertirsi saranno ancora e sempre gli attori in scena e non gli spettatori paganti.