domenica 17 gennaio 2010

CAVA DI SABBIA AL LARGO DI PUNTA PENNA: DIBATTITO APERTO

Dagli Amici di Punta Aderci, riceviamo e pubblichiamo

LUNEDI' TUTTI IN CONSIGLIO COMUNALE!

Cari Amici di Punta Aderci, stiamo assistendo in questi giorni ad un gran fermento in merito alla notizia dell'imminente avvio dei lavori per la cava sottomarina che interesserà il nostro mare.

Come sapete in questo periodo abbiamo tentato di informarci, documentarci e capire quali potrebbero essere le possibili conseguenze di una simile iniziativa, non avendo avuto alcuna rassicurazione in merito, siamo veramente preoccupati per come stanno andando avanti le cose.

Lunedi 18 gennaio alle ore 15 ci sarà a Vasto un consiglio comunale, in cui verrà trattato il problema della cava sottomarina.

E' indispensabile la partecipazione di tutti noi e di quante più persone, sensibili all'argomento, riusciremo a coinvolgere.

Probabilmente solo il nostro intervento, la nostra presenza, la nostra voce possono qualcosa rispetto a questa insensata iniziativa.

Ringraziandovi sin d'ora per il sicuro interesse che dimostrerete, ci auguriamo di vederci domani.

con i migliori saluti

Rosanna Del Negro

Segreteria Ass. Amici di Punta Aderci

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da Antonino Spinnato, Verdi Vasto, riceviamo e pubblichiamo:

Prelievo di sabbia in accumulo e ripascimento del litorale di Casalbordino. Un’opera necessaria che ha il veto solamente dei ciechi.

Il Sindaco Luciano Lapenna spesso utilizza un esperto a sostegno delle sue tesi. Così è stato per il piano del centro storico (Cervellati), così per le dune di Vasto Marina (un Biologo della Cogecstre), cooperativa a cui è stata affidata la gestione delle due riserve (alla faccia del conflitto di interessi). Così è stato per la questione del ripascimento del litorale di Casalbordino previo prelevamento della sabbia al largo di Punta D’Erce (Prof. Stoppa). Si utilizza la figura dell’esperto che è abbastanza persuasiva, rappresentando il mondo della “scienza”, che si intende come fonte di verità oggettiva.

Ho ascoltato su You Tube le considerazione del Prof. Stoppa e ne traggo la conclusione che l’intervento si è rivelato un buco nell’acqua per i catastrofisti che cercavano tesi a sostegno. Giacché i dubbi, di tanti, sono rimasti tali alla fine della conferenza.

Questa è la situazione, dal punto di vista scientifico, al momento. Si brancola nel buio e nemmeno gli esperti danno certezze.

Il progetto del ripascimento dei litorali Abruzzesi in questione è un progetto datato 2002-2003. Francamente ci sembra fuori tempo massimo l’intervento di taluni, considerato che siamo nella fase esecutiva.

Il ripascimento delle coste è un intervento a salvaguardia dei litorali implementato in tutta Italia. Compreso la rossa Emilia Romagna, dove nessuno si sognerebbe di affermare che le opere pubbliche a tutela delle coste sono delle ‘torte da spartire’. Con questo metro di giudizio si potrebbe affermare che si vuole fare l’ospedale a Pozzitello per inconfessabili motivi economici.

Le preoccupazioni degli ambientalisti e degli amanti di Punta D’Erce sono legittime. Ma non ci sono fondamenti scientifici certi a riprova di quel che essi affermano.

Ci preme sottolineare, inoltre, come gli “attori” principali di questa partita, non abbiano tenuto mai in nessun conto le proteste di migliaia di cittadini Vastesi quando si è trattato di Hotel Panoramic e pista ciclabile sulle dune di Vasto Marina. In tutte queste occasioni il Sindaco Luciano Lapenna ed il Segretario del PD di Vasto,Giuseppe Forte, non hanno tenuto in considerazione la volontà popolare, anzi l’hanno osteggiata. Quella stessa volontà popolare che oggi essi invocano dai loro scranni.

Tutta questa baraonda mediatica in realtà serve a mascherare altre falle. Il fallimento degli obiettivi, promessi in campagna elettorale, di questa compagine amministrativa ne è un esempio.

il Sindaco farebbe meglio a preoccuparsi di problemi più importanti della città, quali la soppressione del COASIV e il ridimensionamento del porto di Vasto a favore di quello di Ortona. L’opera messa in cantiere dalla Regione Abruzzo consiste semplicemente nel prelevare sabbia dove nel passare degli anni se ne è accumulata troppa a causa di correnti sottomarine, che si infrangono sul molo del porto, e rimetterla dove in realtà è stata spazzata via, come per esempio, in questo caso, al lungomare di Casalbordino. I più anziani di Vasto, si ricorderanno che tanti e tanti anni fa, la spiaggia di Punta D’Erce, quasi non esisteva! Si è formata pian piano con l’accumularsi di sabbia. E nessuno la vuole toccare. Quanto alla città di Buca, se la preoccupazione è il suo danneggiamento, tranquilli…. la sabbia verrà aspirata e semmai la città riemergerà.

Vasto 17 Gennaio 2010

Verdi Vasto, Antonino Spinnato

6 commenti:

Alessandro ha detto...

Vorrei chiedere a Spinnato quali sono i fondamenti scientifici che gli consentono di dire che la cava di Punta Penna non ha avrà effetti dannosi sul litorale? Diciamo più onestamente che quello che la regione vuole mettere in atto sulle nostre coste è un azzardo. Possiamo permetterci quest'azzardo? Basta poi confrontare con altre coste. Ogni ambiente ha la sua specificità.

giusfra ha detto...

Ogni ambiente ha...? Bello, ma che vordì?

Alessandro ha detto...

Volevo dire che ogni ambiente ha delle caratteristiche uniche che lo distinguono da un altro. Il mondo è bello perché è vario.

luciall ha detto...

Quanto dichiarato da Antonino Spinnato rappresenta solo il pensiero di Antonino Spinnato, e non dei Verdi. Non mi risulta che Spinnato abbia alcun ruolo direttivo nei Verdi che invece hanno espresso profonde preoccupazioni sulle cave di sabbia.

Alessandro ha detto...

Ah! Adesso mi tornano i conti....

Ciccosan ha detto...

E quali sarebbero stati gli effetti dannosi sulle altre coste originate dalle cave? Gli unici disastri li hanno fatti sbagliando colore della sabbia o la sua granulometria (vedi Poetto in Sardegna), o ripascendo con detriti maleodoranti (a Casamicciola), ma questo appunto sul sito destinatario. Le cave, in generale di modeste profondità, non hanno provocato altri danni che una temporanea falcidia di vongole; nè più nè meno di quella causata da una stagione di vongolare. Guarda solo la spiaggia che hanno quintuplicato a Jesolo, semplicemente riprendendo sabbia dal largo e riportandola a riva; nessun maremoto o tzunami o smottamenti della terraferma, bensì un notevole incremento delle presenze turistiche.