domenica 6 dicembre 2009

Personaggi vastesi: Alfonso Spataro, padre del sen. Giuseppe


di Lino Spadaccini
Il 7 dicembre del 1910 si spegneva Alfonso Spataro, marito di Anna Nasci e padre di Giuseppe, personaggio di spicco della politica italiana.
Riconosciuto da tutti uomo simpatico e gentile, dal carattere dolce e premuroso, di sicura coscienza morale e civile, diede il suo contributo per il bene della sua Città, dove ricoprì la carica di presidente della Congregazione della Carità e fu degno elemento della Giunta Municipale vastese, ricoprendo anche la carica di vicesindaco.
Sull’Istonio dell’epoca così venne riportata la cronaca degli ultimi giorni di vita di Alfonso Spataro: “…Sono poche sere: nell’abituale ritrovo, dov’ Egli portava sempre la nota della gaiezza più affettuosa e fraterna in mezzo agli amici, lo si vide per brevi istanti, ravvolto ne’ suoi panni, come non lo si vedeva mai: forse sentiva i brividi della febbre, e volle ritirarsi; e appena in casa, contrariamente alle sue consuetudini, prese il letto, accusando un certo malessere. Poco dopo, la febbre era alta e segnava oltre 39 centigradi. Il medico, chiamato al suo capezzale, trovò i segni di una violenta polmonite, e tal fu!…Pochi giorni di sofferenze atroci, poche ore di straziante agonia, ed Egli chiuse i begli e sinceri occhi alla luce, quegli occhi che avevano sempre lampi di bontà e di tenerezza; ela sua fronte, baciato dal soffio della morte, divenne gelida”.
Alfonso Spataro riposa nel nostro cimitero comunale nel bel cenotafio di famiglia progettato dall’architetto Roberto Benedetti.
Sulla tomba si legge la seguente iscrizione:
ALFONSO SPATARO
BUONO PIO MODESTO
MARITO AFFETTUOSO TENERO PADRE FAMIGLIA
BENEFICO A TUTTI
NATO A VASTO A’ XXIII DI APRILE DEL MDCCCLVI
SPENTOSI NELLA STESSA CITTA’
L’VIII DECEMBRE DEL MCMX
LA DESOLATA CONSORTE
ANNA NASCI VEDOVA SPATARO
NE VOLLE ONORARE LA MEMORIA
DEPOSTE QUI LE SPOGLIE MORTALI
ACCANTO AL LUOGO CHE DESTINA A SE STESSA
CON INTENTO
CHE NEANCHE LA TOMBA VALGA A SEPARARE
QUELLI CHE IL SIGNORE
COLLE IN PERPETUO CONGIUNTI

2 commenti:

giusfra ha detto...

...
CHE NEANCHE LA TOMBA VALGA A SEPARARE
QUELLI CHE IL SIGNORE
COLLE IN PERPETUO CONGIUNTI

forse ci sarebbe da rettificare quel "colle" con un VOLLE...

Alessandro ha detto...

Sono ammirevoli le note storiche di Lino Spadaccini correlate anche da immagini. Le leggo sempre con molto piacere.