Pietro Bontempo, vastese, attore di successo
Deve essere motivo di orgoglio per un vastese vedere un proprio concittadino affermarsi in campo nazionale o internazionale per il suo talento. Uno di questi è senz’altro Pietro Bontempo, vastese doc, che oggi 4 novembre compie 46 anni.
Solo poche settimane fa è stato meritatamente insignito del Premio San Michele: questa volta non un premio cinematografico o teatrale consegnato per un suo lavoro, ma un riconoscimento ed un grazie ad un grande attore che non ha mai dimenticato le sue radici. Credetemi, quando Pietro Bontempo, durante la cerimonia di premiazione ha letto e interpretato una poesia in dialetto abruzzese di Modesto Della Porta, tratta da Ta-Pù, al sottoscritto, ma credo anche a molti presenti, è venuta la pelle d’oca.
Pietro Bontempo ha lasciato Vasto all’età di 18 anni per trasferirsi a Roma, dove ha proseguito gli studi ed è riuscito ad entrare all’Accademia Nazionale d’arte Drammatica. Al termine dei tre anni di studi, è cominciata la carriera di attore divisa tra teatro e cinema.
Tra piccole apparizioni e parti da protagonista, il vero successo di Pietro Bontempo, arriva dalle fiction per la televisione: al 1997 risale Don Milani,il priore di Barbina, con Sergio Castellitto, ma il 2001 è l’anno della definitiva consacrazione con la partecipazione, questa volta da protagonista, alle fiction “Il Testimone” con Raul Bova e “Uno Bianca”, con Kim Rossi Stuart, entrambi per la regia di Michele Soavi. E il 2001 è anche l’anno di “Amorestremo”, un thriller erotico con porno attore ortonese Rocco Siffredi.
Tra gli altri film interpretati da Pietro Bontempo ricordiamo “L’estate di mio fratello” (2005), La caccia, la preda e il cacciatore (1995), “Al centro dell’area di rigore” (1996), “Asino chi legge” (1997), “Bye Bye Berlusconi” (2006), “Io speriamo che me la cavo” (1992).
Il primo amore di Pietro Bontempo rimane comunque il teatro sia nella recitazione, sia per la regia, dove in questi ultimi anni si sta specializzando. L’elenco delle rappresentazioni è davvero lungo, ma qui ci limitiamo a segnalarne solo alcune quali “Il diavolo con le zinne” di e per la regia di Dario Fo, “Il Mercante di Venezia”, per la regia di Giorgio Albertazzi, “La pena di vivere così” di Luigi Pirandello con la regia di Andrea Camilleri, “Una vita violenta” di Pier Paolo Pisolini, con la regia dello stesso Bontempo. Sua la regia anche per “Amore ricucito” di Anthony Nielson, “Voce di Dio” di Massini – Schmidt, “Udienza” di Vaclav Havel, e, più recentemente, “Top dogs” di Urs Widmer, e la mice en espace “Impresa di famiglia” di Pierpaolo Palladino, questi ultimi due, con la partecipazione dell’attrice Caterina Massi, la bella “Fanny” de “Un medico in famiglia 6”, attualmente in onda su Rai1.
Nella veste di doppiatore ricordiamo che Pietro Bontempo ha prestato la voce al grande Colin Farrell in “Sotto corte marziale” (2002),e all’attore Enis Beslagic in “Benvenuto Mr. President” (2003). Inoltre, ha partecipato a due sceneggiati radiofonici: La Furia di Eymerich” di Valerio Evangelisti, trasmesso nel 2001 su Radio2 in 30 puntate, e “Madame Bonaparte”, trasmesso nel 2005 in 20 puntate, sempre su Radio2.
Pietro Bontempo ha anche un sito internet dove, nella sezione news, è possibile vedere un cortometraggio, prodotto nel 2005 dal Centro Sperimentale di Cinematografia, da titolo “Il Diavolo”, inspirato ad una novella di Guy De Maupassant, per la regia di Andrea Lodovichetti.
Questo il link http://web.tiscali.it/pietrobontempo/
Lino Spadaccini
Solo poche settimane fa è stato meritatamente insignito del Premio San Michele: questa volta non un premio cinematografico o teatrale consegnato per un suo lavoro, ma un riconoscimento ed un grazie ad un grande attore che non ha mai dimenticato le sue radici. Credetemi, quando Pietro Bontempo, durante la cerimonia di premiazione ha letto e interpretato una poesia in dialetto abruzzese di Modesto Della Porta, tratta da Ta-Pù, al sottoscritto, ma credo anche a molti presenti, è venuta la pelle d’oca.
Pietro Bontempo ha lasciato Vasto all’età di 18 anni per trasferirsi a Roma, dove ha proseguito gli studi ed è riuscito ad entrare all’Accademia Nazionale d’arte Drammatica. Al termine dei tre anni di studi, è cominciata la carriera di attore divisa tra teatro e cinema.
Tra piccole apparizioni e parti da protagonista, il vero successo di Pietro Bontempo, arriva dalle fiction per la televisione: al 1997 risale Don Milani,il priore di Barbina, con Sergio Castellitto, ma il 2001 è l’anno della definitiva consacrazione con la partecipazione, questa volta da protagonista, alle fiction “Il Testimone” con Raul Bova e “Uno Bianca”, con Kim Rossi Stuart, entrambi per la regia di Michele Soavi. E il 2001 è anche l’anno di “Amorestremo”, un thriller erotico con porno attore ortonese Rocco Siffredi.
Tra gli altri film interpretati da Pietro Bontempo ricordiamo “L’estate di mio fratello” (2005), La caccia, la preda e il cacciatore (1995), “Al centro dell’area di rigore” (1996), “Asino chi legge” (1997), “Bye Bye Berlusconi” (2006), “Io speriamo che me la cavo” (1992).
Il primo amore di Pietro Bontempo rimane comunque il teatro sia nella recitazione, sia per la regia, dove in questi ultimi anni si sta specializzando. L’elenco delle rappresentazioni è davvero lungo, ma qui ci limitiamo a segnalarne solo alcune quali “Il diavolo con le zinne” di e per la regia di Dario Fo, “Il Mercante di Venezia”, per la regia di Giorgio Albertazzi, “La pena di vivere così” di Luigi Pirandello con la regia di Andrea Camilleri, “Una vita violenta” di Pier Paolo Pisolini, con la regia dello stesso Bontempo. Sua la regia anche per “Amore ricucito” di Anthony Nielson, “Voce di Dio” di Massini – Schmidt, “Udienza” di Vaclav Havel, e, più recentemente, “Top dogs” di Urs Widmer, e la mice en espace “Impresa di famiglia” di Pierpaolo Palladino, questi ultimi due, con la partecipazione dell’attrice Caterina Massi, la bella “Fanny” de “Un medico in famiglia 6”, attualmente in onda su Rai1.
Nella veste di doppiatore ricordiamo che Pietro Bontempo ha prestato la voce al grande Colin Farrell in “Sotto corte marziale” (2002),e all’attore Enis Beslagic in “Benvenuto Mr. President” (2003). Inoltre, ha partecipato a due sceneggiati radiofonici: La Furia di Eymerich” di Valerio Evangelisti, trasmesso nel 2001 su Radio2 in 30 puntate, e “Madame Bonaparte”, trasmesso nel 2005 in 20 puntate, sempre su Radio2.
Pietro Bontempo ha anche un sito internet dove, nella sezione news, è possibile vedere un cortometraggio, prodotto nel 2005 dal Centro Sperimentale di Cinematografia, da titolo “Il Diavolo”, inspirato ad una novella di Guy De Maupassant, per la regia di Andrea Lodovichetti.
Questo il link http://web.tiscali.it/pietrobontempo/
Lino Spadaccini
1 commento:
Non vedo molta tv, il teatro, mi piacerebbe molto ma non è mai capitato finora...
Ho apprezzato tantissimo la sua recitazione al fianco di Rossi Stuart....
In io speriamo che me la cavo, li, spero non se la prenda..:) ma ho apprezzato Villaggio ed il bimbo che alla fine del film porta il suo quaderno al suo maestro in partenza col treno...
Gli altri non li ho visti, non ancora....
Faccio anche io i migliori auguri di buon compleanno a Pietro Bontempo.
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