martedì 13 ottobre 2009

Un omaggio di Lino Spadaccini ai lettori di NoiVastesi: due rare foto da scaricare e conservare


Oggi vi presento due cartoline interessanti che immortalano Vasto agli inizi degli anni ’50.
In una cartolina è ben visibile il lato orientale della città, con l’imponente Palazzo d’Avalos e sulla destra Via Adriatica, una delle più belle vie di Vasto, grazie al bel panorama che poteva offrire, purtroppo spazzata via dalla frana del 1956; ben visibile è Palazzo Ponza (in basso a destra), che ospitava a pian terreno l’ufficio postale e nei piani superiori l’ufficio delle imposte e quello dei registro.
Più indietro sono riconoscibili la chiesa di S. Maria Maggiore, i palazzi scolastici, la chiesa dell’Addolorata, Palazzo Palmieri, S.Giuseppe e il Palazzo Arcivescovile con la chiesa del Carmine.
Se poi si entra nel dettaglio dell’immagini si possono trovare altre cose molto interessanti.
Nello sfondo si comincia ad intravedere i primi segni di espansione della città e dietro l’aperta campagna vastese, oggi quasi interamente cementificata.
L’altra cartolina ci presenta una visuale diversa della città, partendo da Piazza Rossetti, in basso a sinistra, possiamo riconoscere tutti i principali luoghi di Vasto, fino a scorgere la chiesa di S. Pietro e, vicino la chiesa di S.Antonio, il palazzo della Sottoprefettura.
Oltre l’abitato è visibile parte della costa vastese con la scogliera e i trabocchi.
Lino Spadaccini

3 commenti:

maria ha detto...

Stupende cartoline, stupenda Vasto!
Soprattutto stupendo vedere Vasto, senza il suo traffico in centro.....
Un autobus nella prima cartolina, due auto nella seconda.
Al momento non ne ho memoria, ma devo fare caso se esiste ancora quella stupenda terrazza che da sul mare in piazza del popolo....
Me le rivedrò con calma e cura dopo che le avrò scaricate.

Ciccosan ha detto...

Maria quella stupenda terrazza è ancora lì, per nostra e tua fortuna. La vedi chiara e netta, nella sua bellezza, proprio nella seconda foto, al centro in basso.
Per aver un'idea dello sviluppo (tumultuoso) della città, basta osservare nella seconda foto quella costruzione bianca e monopiano in alto, leggermete a sinistra, circondata da ulivi.
Se non vado errato è l'asilo infantile Carlo Della Penna, oggi letteralmente ingoiato dalla città e purtroppo in stato di abbandono.

maria ha detto...

E pensare che sono stata a Vasto lunedì, ma non me ne ricordavo....
L'effetto che fa una bella cartolina, è stupendo! Non sempre portiamo nella memoria ciò che vediamo, pur avendoli avuti per molto tempo sotto gli occhi!
Dell'asilo Della Penna ne sento parlare, non ho idea e non so dire se lo abbia visto dal vivo oppure no.... Purtroppo quando vivevo a Vasto, non vedevo l'ora di andare via, il più lontano possibile... Adesso non è che vivo lontanissima, anzi... 10 km, sono una sciocchezza, ma il ricordo di Vasto stranamente lo porto sempre con me. La adoro come città!
Pur piacendomi la San Salvo dove vivo attualmente.