Il 6 ottobre 1608 moriva a Vasto, sua città natale, l’archeologo e giureconsulto Virgilio Caprioli.
Nato il 30 gennaio 1548 da Tullio Caprioli, Virgilio studiò a Napoli dove conseguì il dottorato in legge. Dopo aver esercitato per alcuni anni la professione di avvocato nei tribunali napoletani, tornò a Vasto come consigliere legale dei d’Avalos.
Di suo pugno, ma forse scritto sotto dettatura del padre, è il manoscritto che racconta la clamorosa vittoria degli italiani guidati da Ettore Fieramosca contro i francesi avvenuta a Barletta nella celebre Disfida, dove si distinse anche il nostro concittadino Riccio de Parma.
Nel 1598 fondò a Vasto la prima tipografia, nella sua casa tra piazza Caprioli e via Barbarotta, per pubblicare i suoi scritti e quelli del figlio. Ma, come ci riferisce il Marchesani, probabilmente un solo libro dovrebbe essere stato stampato.
La sua opera maggiore è il Theatrum Juris Civilis Universis, di cui una sola pagina si conserva presso la nostra Biblioteca Comunale, opera di grande dottrina giuridica, stampata a Venezia in 4 edizioni: la prima nel 1600, poi nel 1613, 1625 ed infine nel 1648.
Altre opere di Virgilio Caprioli sono una Dissertazione di T. Tibilio Primitivo, trovata a Torremaggiore, ed un manoscritto De Histonii Antiquitatibus, purtroppo andato perduto.
Seguendo le orme del padre anche Costantino, nato a Vasto il 24 agosto 1572 da Virgilio e Antonella del Moro, si laureò a Napoli in Scienza delle Leggi. A solo 17 anni compose il trattato Constantini Caprioli Histoniensis De Successione ab intestato Commentaria, per i tipi di Isidoro Fazio di Chieti, meritandosi lodi e riconoscimenti di molti scrittori di giurisprudenza. L’opera fu ristampata altre due volte nel 1600 e 1605, postumi alla morte del giovane, scomparso il giorno 4 ottobre 1593 a soli 21 anni.
Costantino è stato il primo ad essere battezzato nel fonte battesimale, realizzato in pietra della Maiella, tuttora presente nella Chiesa di S.Maria Maggiore.
Nella stessa chiesa è presente anche la tomba di famiglia dei Caprioli e ancora oggi sono visibili le iscrizioni funerarie di Emilia Caprioli (1650), quella di Tullio Caprioli (1577) e quella relativa alla famiglia Caprioli (XVI sec.) ed è presente anche lo stemma di famiglia formato da un capriolo accosciato accompagnato in capo da una stella di otto raggi, quella della punta ondeggiante in palo.
Lino Spadaccini
Nato il 30 gennaio 1548 da Tullio Caprioli, Virgilio studiò a Napoli dove conseguì il dottorato in legge. Dopo aver esercitato per alcuni anni la professione di avvocato nei tribunali napoletani, tornò a Vasto come consigliere legale dei d’Avalos.
Di suo pugno, ma forse scritto sotto dettatura del padre, è il manoscritto che racconta la clamorosa vittoria degli italiani guidati da Ettore Fieramosca contro i francesi avvenuta a Barletta nella celebre Disfida, dove si distinse anche il nostro concittadino Riccio de Parma.
Nel 1598 fondò a Vasto la prima tipografia, nella sua casa tra piazza Caprioli e via Barbarotta, per pubblicare i suoi scritti e quelli del figlio. Ma, come ci riferisce il Marchesani, probabilmente un solo libro dovrebbe essere stato stampato.
La sua opera maggiore è il Theatrum Juris Civilis Universis, di cui una sola pagina si conserva presso la nostra Biblioteca Comunale, opera di grande dottrina giuridica, stampata a Venezia in 4 edizioni: la prima nel 1600, poi nel 1613, 1625 ed infine nel 1648.
Altre opere di Virgilio Caprioli sono una Dissertazione di T. Tibilio Primitivo, trovata a Torremaggiore, ed un manoscritto De Histonii Antiquitatibus, purtroppo andato perduto.
Seguendo le orme del padre anche Costantino, nato a Vasto il 24 agosto 1572 da Virgilio e Antonella del Moro, si laureò a Napoli in Scienza delle Leggi. A solo 17 anni compose il trattato Constantini Caprioli Histoniensis De Successione ab intestato Commentaria, per i tipi di Isidoro Fazio di Chieti, meritandosi lodi e riconoscimenti di molti scrittori di giurisprudenza. L’opera fu ristampata altre due volte nel 1600 e 1605, postumi alla morte del giovane, scomparso il giorno 4 ottobre 1593 a soli 21 anni.
Costantino è stato il primo ad essere battezzato nel fonte battesimale, realizzato in pietra della Maiella, tuttora presente nella Chiesa di S.Maria Maggiore.
Nella stessa chiesa è presente anche la tomba di famiglia dei Caprioli e ancora oggi sono visibili le iscrizioni funerarie di Emilia Caprioli (1650), quella di Tullio Caprioli (1577) e quella relativa alla famiglia Caprioli (XVI sec.) ed è presente anche lo stemma di famiglia formato da un capriolo accosciato accompagnato in capo da una stella di otto raggi, quella della punta ondeggiante in palo.
Lino Spadaccini
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