Da Andrea Bischia riceviamo questa nota di un gruppo di genitori della Bachelet che protestano per carenza di docenti:
La scuola di riferimento è L.Martella in via Bachelet.
E' appena iniziato l'anno scolastico e già è accaduto di tutto: i nostri figli, alunni di una scuola primaria di Vasto, sono rimasti per più di due settimane senza le insegnanti di matematica-scienze e d'inglese e nessuno che abbia garantito l'attività didattica per tali discipline, con conseguente ritardo nell'apprendimento. L'insegnante titolare deve supplire in altre classi, lasciando la propria nelle mani dell'insegnante di sostegno in nome della contitolarità (ma se l'insegnante di sostegno è lì- non prendiamoci in giro- a supporto del bambino che ha bisogno, non capiamo il senso di lasciarla anche con il resto della classe!). Bambini divisi, come carte da gioco, in assenza degli insegnanti... come se avesse un senso finire in altre classi (pur parallele) per seguire lezioni decontestualizzate! Che di qualità della scuola non si dovesse più parlare era ormai scontato, ne prendiamo atto con profonda amarezza; mai avremmo però immaginato che il processo di decadentismo culturale sarebbe stato così accelerato. Chiediamo che il processo di maturazione dei nostri figli avvenga grazie ad un intervento educativo e didattico mirato e non improvvisato e rappezzato. Non ci sono soldi per le supplenze brevi o a lungo termine? Gentili Dirigenti scolastici, Ispettori scolastici, ecc. noi genitori ci rivolgiamo a voi, tocca ora a voi far sentire la nostra voce, la vostra (pensiamo che anche a voi non stiano bene le cose così) e quella degli insegnanti a chi sta " in alto " e gestisce i nostri soldi come meglio (???) crede!
Un gruppo di genitori.
4 commenti:
Io invece mi rivolgo ai genitori:"Avete votato Berlusconi?? Adesso non lamentatevi!!"
Che simpatico....
Se fossimo in un bar e non in blog, ti direi batti cinque....
Ma anche chi ci fu prima....
Li fece spavetare gli insegnati ed i gentori.... Una classe in meno, e tanta preparazione in più, senza aumenti di stipendio in vista ecc. E di contro ci fu una discriminazione della figura dell'insegnate da parte di tv private... Ogni tanto compariva una malefatta di un insegnante o docente universitario!!!
(non insegno)
E' tutto il paese che non ha più, che non crede più nella importanza vera e propria della scuola, e questo a mio avviso, non è colpa di un berlusconi o di un prodi, ma delle varie tipologie e dei vari metodi per avere un lavoro che siamo stati capaci noi italiani di inventarci....
Prima se non avevi un determinato pezzo di carta.... Non potevi pretendere e sperare... Adesso forse è ancorà così... per certi versi, ma abbiamo dimenticato la vera cultura e l'importanza che questa ci porta, non solo sul lavoro ma anche nella nostra vita privata!!!
Siamo tutti responsabili, chi in un modo chi in un altro....
Ps io non ho mai votato per berlusconi!
Il male di certe situazioni è anche da ricercarsi in una cattiva organizzazione e programmazione. Sono due elementi fondamentali per qualsiasi attività. La cosa pubblica, e in questa la scuola, sembra non essere di nessuno e quindi nessuno di quelli che ci operano se ne preoccupa più di tanto.
Non capisco il bisogno di precisare che non si è votato Berlusconi, come se averlo fatto inficiasse a priori l'opinione che si esprime. Io l'ho votato e continuerò a farlo e questo non mi impedisce di avere opinioni buone o cattive a seconda delle circostanze.
Non credo che una opinione o altre, modifichino o si leggono diversamente dopo che la si è espressa puntualizzando la propria simpatia in voto...
Personalmente, ho espresso anche che non insegno, così come non ho votato determinati schieramenti, mi sono dimenticata di esprimere che pur essendo genitore, non ho figli in quella scuola....
Era riferito al commento precedente!
Per quanto riguarda il successivo.... Mi limito a dire che non sempre la cosa pubblica non si sa di chi sia... Dipende da chi la gestiste....
E poi non sempre il privato, opera per il bene del pubblico, se non per tornaconto. Ed in talune circostanze, non c'è ne passione ne amore per le proprie azioni o manzioni, ma solo cortesia di convenienza!! Senza nulla togliere alla professionalità di taluni che operano o nel pubblico o nel privato! Non era un fascio, ma sottolinavo alcuni fili d'erba che ho notato in più settori, sia nel priv. che pubblico.
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