"PERCHE' SONO DECISAMENTE CONTRARIO A QUESTA AVVENTURA"
Riceviamo e pubblichiamo un interessante contributo di un "Perito Industriale vastese - poi laureatosi in ingegneria meccanica - tuttora dirigente in una industria metalmeccanica del Nord".
Direttore, trovo molto interessante il dibattito che sta crescendo attorno al parco eolico off-shore di fronte a Termoli. Interessante ma anche divertente, visto da uno scettico quale io sono. Scettico non dell’energia eolica in sé (credo sia un utile complemento alle fonti classiche, ma in aree geografiche molto diverse dalle nostre e con condizioni anemologiche ben più adatte), ma di questi tentativi nostrani. Vedo coloro che per anni hanno combattuto contro le fonti energetiche cosiddette inquinanti, oggi in imbarazzo di fronte a questa eventualità così vicina alle nostre coste. Leggo interventi che sono vere e proprie acrobazie dialettiche per dire quel “si” sussurrato all’impianto, annacquandolo tra mille distinguo e premesse. Poi ci sono gli altri, i pragmatici, quelli che sotto sotto sono anti-verdi, che quasi con sadismo sbandierano il proprio consenso, sostenendo che in fondo che vuoi che siano 54 torri da 100 metri, pensiamo a quante cozze ci possiamo “cavare” dai piloni. Eppoi avete voluto la bicicletta? … e adesso pedalate!Ma usciamo allo scoperto e ti dico subito che, per quello che vale, sono decisamente contrario a questa avventura e per capire che il fatto sia grave basterebbe applicare il buon senso che risiede nel detto: il gioco deve valere la candela.
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