sabato 24 settembre 2011

FESTA DEL SANTO PATRONO: "LU CAVALLUCCE DI SAN MICCHELE"


VE LO RICORDATE IL "CAVALLUCCIO" DI SAN MICHELE?

di Nicola D'Adamo
da "Lo ScopriVasto", B&C editore, 2007
San Michele Arcangelo il Patrono
La devozione dei Vastesi per San Michele risale a parecchi secoli fa. Nel 1656, in tutta l’Italia meridionale infierì una terribile pestilenza che provocò la morte di circa 400.000 persone. In quell’occasione l’arcivescovo del Gargano si rivolse a San Michele. L’Arcangelo apparve e ordinò al vescovo di benedire i sassi della sua grotta. “Chiunque avesse devotamente tenuto con sé una di quelle pietre sarebbe stato immune dalla peste”. Il miracolo si avverò e il popolo si salvò dalla peste. L’episodio fece enorme scalpore a Vasto. I cittadini subito avviarono la costruzione della chiesetta di San Michele, nella cui prima pietra venne incastonata una pietra della Grotta del Gargano. Così i Vastesi rimasero illesi dal flagello della peste e dal successivo terremoto del 1657 ed elessero San Michele a protettore della Città.

La festa del patrono.San Michele si festeggia il 29 settembre di ogni anno. è sempre stata una giornata piena di
divertimenti. Anni fa tra l’altro c’erano: il lancio delle mongolfiere, la corse dei cavalli, il palo della cuccagna. Ma ciò che faceva impazzire tutti i bambini era il “cavalluccio di San Michele”, un puledro di pochi mesi che veniva messo in palio come primo premio in un’apposita lotteria. Al suo passaggio ogni bambino chiedeva ai
genitori di comperare un biglietto: il sogno di ognuno era di vincere il simpatico “cavalluccio”di San Michele!

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