
Piazza Rossetti conserva nella sua curiosa pianta ad ellisse i resti dell'antico anfiteatro romano. Molto verosimilmente la struttura era stata costruita su un pendio naturale. Una volta in disuso, l'anfiteatro a causa di alluvioni pian piano si ricoprì di terra. Successivamente nel medioevo il muro esterno dell'ampia struttura fu usato per innalzarvi sopra il muro di cinta della città e ora si trova quindi inglobato negli edifici sul lato della Torre di Bassano e sotto il palazzo del Castello Caldoresco. L'unico reperto ancora visibile è un pezzo di muro romano che si vede nella vetrina di un noto negozio di piazza Rossetti. Mentre negli scantinati del Castello è possibile vedere l'ingresso nord dell'anfiteatro. Gli assi dell'ellisse sono di 113 m. per 93 m. e vanno da una parte all'altra di piazza Rossetti.Facendo paragoni con anfiteatri similari, poteva contenere circa 6.000 persone.
Gli spettacoli. Nella maggior parte degli anfiteatri romani, come quello di Vasto, si svolgevano spettacoli con i combattimenti tra i gladiatori, o tra gladiatori e belve, o tra belve e belve. In altri, veramente in pochi, c'era la moda della "naumachia", vale a dire una battaglia navale combattuta, nell'arena riempita di acqua, tra due squadre di prigionieri di guerra o di carcerati (se ne fecero alcune anche al Colosseo nei primi anni). Ma questi spettacoli furono subito abbandonati perché presentavano alcune difficoltà: le navi dovevano essere come quelle reali, l'arena a “tenuta stagna” come una moderna piscina. Tornando a Vasto, il fatto che una piccola via di fronte a piazza Rossetti si chiami, da sempre, via Naumachia ha fatto avvalorare l'ipotesi che nel nostro anfiteatro si svolgessero le battaglie navali.
DA "LO SCOPRIVASTO" SUSSIDIARIO PER LE SCUOLE ELEMENTARI DI NICOLA D'ADAMO
1 commento:
Spero che molti insegnanti di Vasto adottino questo testo. E' importante riuscire a considerare i luoghi della propria città anche da una prospettiva storica. Complimenti all'autore!
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