
L'ex assessore F.Paolo D'Adamo ci ha inviato una nota indirizzata al neo assessore Marco Marra (Rifondazione) in merito alla Festa di RC. Secondo Paolo, la villa comunale non si addice a "sagne e fasciule" e "pecora a lu cutture"; e la data della festa è sbagliata perchè in contemporanea c'è il Toson D'Oro.
Caro Marco,
Tu sai quanto ho apprezzato il comportamento tuo e di Fabio (Smargiassi) in questi anni. Un tocco di gioventù (mi stava scappando “giovinezza”) in questo ambiente molto, troppo … “anziano”.
Ora però permettimi di fare alcune considerazioni sulla scelta della “Vostra festa”.
Innanzitutto il luogo. Ti pare corretto utilizzare la Villa Comunale per questo tipo di manifestazione? La musica, di qualsiasi tipo, magari tutte le sere! I dibattiti e le conferenze, volesse il cielo! Ma la “Cucina con sagne e fagioli, pecora alla callara e bevande a prezzi popolari” permettimi di dirlo, non mi sembrano consoni per quello che è il “Giardino della Città”. Ognuno poi può pensarla come vuole.
Per la scelta della data invece ti chiedo spiegazioni. Il programma estivo, ormai da anni, prevede in questi giorni la “Rievocazione storica”. Tu, ormai Assessore, non potevi non saperlo. Eppure avete approvato la delibera e quanto altro necessario per lo svolgimento della “Vostra” manifestazione proprio in concomitanza con le date previste per questa “festa”, che nel bene o nel male è diventata tradizione. Perché?
Caro Marco vedo che appari in fotografia in giacca e cravatta. Proprio tu che mi dicevi non lo avresti mai fatto, hai capito che la forma (a volte) serve. Serve però anche la sostanza, soprattutto quella riposta nel cervello e siccome so che tu di cervello ne hai, pensa a quanto ti scrivo e rifletti.
Il tuo amico Francescopaolo
Ora però permettimi di fare alcune considerazioni sulla scelta della “Vostra festa”.
Innanzitutto il luogo. Ti pare corretto utilizzare la Villa Comunale per questo tipo di manifestazione? La musica, di qualsiasi tipo, magari tutte le sere! I dibattiti e le conferenze, volesse il cielo! Ma la “Cucina con sagne e fagioli, pecora alla callara e bevande a prezzi popolari” permettimi di dirlo, non mi sembrano consoni per quello che è il “Giardino della Città”. Ognuno poi può pensarla come vuole.
Per la scelta della data invece ti chiedo spiegazioni. Il programma estivo, ormai da anni, prevede in questi giorni la “Rievocazione storica”. Tu, ormai Assessore, non potevi non saperlo. Eppure avete approvato la delibera e quanto altro necessario per lo svolgimento della “Vostra” manifestazione proprio in concomitanza con le date previste per questa “festa”, che nel bene o nel male è diventata tradizione. Perché?
Caro Marco vedo che appari in fotografia in giacca e cravatta. Proprio tu che mi dicevi non lo avresti mai fatto, hai capito che la forma (a volte) serve. Serve però anche la sostanza, soprattutto quella riposta nel cervello e siccome so che tu di cervello ne hai, pensa a quanto ti scrivo e rifletti.
Il tuo amico Francescopaolo
1 commento:
Strano modo di intendere e conservare amicizia, quando manca il rispetto (nei fatti e non nelle parole). Usa in politica..., anche quando uno è un liberale, franco e schietto d'eloquio. Quando si dice: stare insieme, comunque, ...obtorto collo, altrimenti arrivano "quegli altri"!? Eh già, oggi il temuto "Baffone" è di destra.
La "liberazione"? Ancora, di chi, da che? Sicuramente, quando anche un giovane va ancora cianciando (magari ruttando la pecora ingozzata con la troppa birra) di lotta di classe. Ma si sa, in commedia (...pardon, in politica) ognuno sceglie il suo abito di scena. Dice: l'importante è partecipare, alla spartizione del potere, vero o presunto tale. Vallo a capire.
Che la Villa Comunale sia, al di là della ottativa funzione, un "giardino"...!
Passi per lo spazio di nuova risistemazione, con adeguato prato verde, qualche margherita e scroscio d'acque, ma per il resto..., lo squallore di uno spazio pubblico (e dei suoi amministratori, certo non solo gli ultimi) trova la più significativa espressione.
D'altra parte: Ma&Sma - ultimi paladini degli abitanti di un "basso" - non potevano che scegliere l'aventino della villa in concomitanza con la passeggiata in città del Marchese e dei suoi dignitari. Sarà poi il "popolo" vero, detta anche "la gente", a scegliere con chi stare e dove andare. Magari, tanto per gioco o per un folk-turistico fine stagione, o - quando sarà - per una nuova e si spera meno equivoca elezione amministrativa.
Ah, la ...Vasto dei valori!
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