Alfonso d'Avalos marchese del Vasto, del Tiziano, venduto a 70 milioni di dollari al Paul Getty Museum LA FAMIGLIA D’AVALOS A VASTO
Dal 1497 al 1806 Vasto fu feudo dei D'Avalos. La presenza di questa famiglia ha dato grande prestigio alla nostra città, tanto da essere denominata “Piccola Napoli” e anche “Atene degli Abruzzi”.
I D’Avalos, di origine spagnola, erano giunti a Napoli a seguito di re Alfonso d’Aragona. I membri di questa famiglia sono sempre riusciti a ricoprire in Italia incarichi di altissimo livello in campo militare, ecclesiastico e politico.
Ciò anche grazie ad una attenta "politica matrimoniale" che li portò ad istaurare legami di parentela con le migliori famiglie nobili del tempo.
Durante la loro signoria i D’avalos restaurarono il Palazzo e lo abbellirono con nuovi mobili, arazzi e quadri di grande valore. Vasto divenne luogo d’incontro di poeti e pittori, musici e oratori, uomini di rilievo di tutta Italia; crocevia di collegamenti culturali e politici.
I D’AVALOS PIÙ FAMOSI
Dal 1497 al 1806 Vasto fu feudo dei D'Avalos. La presenza di questa famiglia ha dato grande prestigio alla nostra città, tanto da essere denominata “Piccola Napoli” e anche “Atene degli Abruzzi”.
I D’Avalos, di origine spagnola, erano giunti a Napoli a seguito di re Alfonso d’Aragona. I membri di questa famiglia sono sempre riusciti a ricoprire in Italia incarichi di altissimo livello in campo militare, ecclesiastico e politico.
Ciò anche grazie ad una attenta "politica matrimoniale" che li portò ad istaurare legami di parentela con le migliori famiglie nobili del tempo.
Durante la loro signoria i D’avalos restaurarono il Palazzo e lo abbellirono con nuovi mobili, arazzi e quadri di grande valore. Vasto divenne luogo d’incontro di poeti e pittori, musici e oratori, uomini di rilievo di tutta Italia; crocevia di collegamenti culturali e politici.
I D’AVALOS PIÙ FAMOSI
Innico II, primo Marchese del Vasto, aveva una sorella di nome Costanza che secondo alcuni studiosi potrebbe essere la donna della “Gioconda” di Leonardo. Il nipote di Innico II,
Francesco Ferrante d’Avalos, sposò Vittoria Colonna, poetessa amica di Michelangelo, che secondo fonti storiche soggiornò a Palazzo d’Avalos. Alfonso II d’Avalos (1502-1546) fu uomo potente al servizio dell’imperatore spagnolo Carlo V. Mentre la moglie Maria d’Aragona viveva a Vasto, egli combatté alla battaglia di Pavia (1525), fu nominato Capitano Generale delle truppe imperiali in Italia (1536), e soprattutto fu per sei anni (1538-44) Governatore di Milano, con i poteri tipici di un capo di Stato. Fu amico del Tiziano, che lo dipinse in tre famosi quadri, uno dei quali è stato venduto recentemente al Getty Museum di Los Angeles a 70 milioni di dollari NELLA FOTO). Possedette, assieme alla moglie, una ricca collezione d'arte, tra cui molti quadri di Michelangelo. Si adoperò a diffondere le poesie di Vittoria Colonna, moglie del cugino. Nel 1531 assegnò anche una pensione di 100 ducati d’oro a Ludovico Ariosto.
Un altro marchese famoso fu Cesare Michelangelo d’Avalos principe del Sacro Romano Impero che nel 1723 consegnò a Vasto il Toson D’Oro al Principe Colonna di Roma
IL PALAZZO D’AVALOS
Situato alla sommità della collina con un panorama eccezionale, Palazzo d’Avalos è stato costruito da Giacomo Caldora nel 1427 sui resti di un edificio preesistente. Nel 1566 l'edificio fu incendiato dai turchi di Pialì Pascià. Nello stesso anno i D'Avalos diedero inizio al suo restauro.
La ricostruzione comportò alcune modifiche: il cortile divenne più razionale con l'aggiunta di un portico, mentre sul lato sud fu realizzata una spaziosa terrazza per gli appartamenti marchesali con ampia veduta sul mare. Le stanze furono addobbate con grande eleganza.
Al piano terra venne sistemato il teatro con l’adiacente elegante giardino. L’ambiente era adeguato al rango ed adatto ad ospitare i più importanti nobili del tempo.
I d’Avalos hanno lasciato alla città anche le loro sontuose ville di campagna, tra cui il Palazzo della Penna (ex Orfanotrofio Genova Rulli.
Francesco Ferrante d’Avalos, sposò Vittoria Colonna, poetessa amica di Michelangelo, che secondo fonti storiche soggiornò a Palazzo d’Avalos. Alfonso II d’Avalos (1502-1546) fu uomo potente al servizio dell’imperatore spagnolo Carlo V. Mentre la moglie Maria d’Aragona viveva a Vasto, egli combatté alla battaglia di Pavia (1525), fu nominato Capitano Generale delle truppe imperiali in Italia (1536), e soprattutto fu per sei anni (1538-44) Governatore di Milano, con i poteri tipici di un capo di Stato. Fu amico del Tiziano, che lo dipinse in tre famosi quadri, uno dei quali è stato venduto recentemente al Getty Museum di Los Angeles a 70 milioni di dollari NELLA FOTO). Possedette, assieme alla moglie, una ricca collezione d'arte, tra cui molti quadri di Michelangelo. Si adoperò a diffondere le poesie di Vittoria Colonna, moglie del cugino. Nel 1531 assegnò anche una pensione di 100 ducati d’oro a Ludovico Ariosto.
Un altro marchese famoso fu Cesare Michelangelo d’Avalos principe del Sacro Romano Impero che nel 1723 consegnò a Vasto il Toson D’Oro al Principe Colonna di Roma
IL PALAZZO D’AVALOS
Situato alla sommità della collina con un panorama eccezionale, Palazzo d’Avalos è stato costruito da Giacomo Caldora nel 1427 sui resti di un edificio preesistente. Nel 1566 l'edificio fu incendiato dai turchi di Pialì Pascià. Nello stesso anno i D'Avalos diedero inizio al suo restauro.
La ricostruzione comportò alcune modifiche: il cortile divenne più razionale con l'aggiunta di un portico, mentre sul lato sud fu realizzata una spaziosa terrazza per gli appartamenti marchesali con ampia veduta sul mare. Le stanze furono addobbate con grande eleganza.
Al piano terra venne sistemato il teatro con l’adiacente elegante giardino. L’ambiente era adeguato al rango ed adatto ad ospitare i più importanti nobili del tempo.
I d’Avalos hanno lasciato alla città anche le loro sontuose ville di campagna, tra cui il Palazzo della Penna (ex Orfanotrofio Genova Rulli.
Nicola D’Adamo, da “Lo ScopriVasto”.
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