Referendum, ecco cosa prevedono i 3 quesiti.
Roma, 19 giu. (Adnkronos/Ign) - Premio di maggioranza alla lista che ottiene più voti e non alla coalizione; abolizione del meccanismo che consente le candidature multiple. Questi, in sostanza, gli obiettivi dei tre quesiti referendari sui quali gli italiani sono chiamati ad esprimersi nella consultazione referendaria di domenica 21 giugno, dalle 8 alle 22, e lunedì 22, dalle 7 alle 15.
Tre le schede: una di colore viola (sul premio di maggioranza alla lista più votata - Camera), una beige (sul premio di maggioranza alla lista più votata - Senato), verde (sulle candidature in più circoscrizioni). Si vota tracciando un segno sul 'SI'' per abrogare gli articoli in questione, 'NO' per lasciarli invariati.
Il primo e il secondo quesito prevedono il premio di maggioranza alla lista più votata e l'innalzamento della soglia di sbarramento.
Le attuali leggi elettorali di Camera e Senato prevedono un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Il premio è attribuito su base nazionale alla Camera dei Deputati e su base regionale al Senato. E' assegnato alla singola lista o alla coalizione di liste che ottiene il maggior numero di voti. In caso di esito positivo del referendum, la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola e non più alla coalizione di liste che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.
Un secondo effetto del referendum è che abrogando la norma sulle coalizioni verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento: per ottenere rappresentanza parlamentare le liste devono raggiungere un consenso del 4% alla Camera e 8% al Senato. La lista più votata ottiene dunque il premio che le assicura la maggioranza dei seggi in palio, mentre le liste minori devono superare lo sbarramento.
Il terzo quesito riguarda l'abrogazione delle candidature multiple in più di una circoscrizione per uno stresso candidato. L'eletto in più circoscrizioni con l'attuale legge decide, di fatto, il destino di tutti gli altri candidati, la cui elezione dipende dal fatto che, scegliendo uno dei seggi che ha conquistato, lascia liberi gli altri.
Attualmente, circa un terzo dei parlamentari è stato eletto in questo modo. Con l'approvazione del terzo quesito la facoltà di candidature multiple verrebbe abrogata sia alla Camera che al Senato.
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