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Da ieri sera il faro del porto di Punta Penna non è in funzione a causa di una rottura. "Attualmente - informa una nota ufficiale - è in funzione la segnalazione d'emergenza con una portata ridotta a 15 miglia. Le unità in transito devono prestare pertanto la massima attenzione". Il faro di Punta Penna, normalmente, illumina un raggio di 40 miglia. Questa è la notizia di oggi. Quella di domani è che il 10 maggio 1909 c'è stata la posa della prima pietra per il Faro. Quindi domani è il Centenario del Faro di Punta Penna, una data sfuggita a tutti, ma non al nostro storico Beniamino Fiore che già nei giorni scorsi ci aveva inviato il materiale che pubblichiamo.
10 maggio: 100 anni dalla posa della prima pietra del Faro.
di Beniamino Fiore
La mattina di lunedì 10 maggio 1909 a Punta Penna, “tra una folla di popolo festante e riconoscente”, l'on. Francesco Ciccarone pose la prima pietra del faro, con l'intervento di numerose autorità e delle rappresentanze della Provincia.
Il settimanale Istonio così descriveva, tra l'altro, l'avvenimento: “La città era animatissima, malgrado il cielo coperto ed una pioggerella che tratto tratto bagnava le vie; ed alle 8 già molte comitive s'avviavano festosamente verso la Penna, mentre la banda musicale di Casalanguida compira il giro dell'abitato [...]. Alle ore 10 la Penna brulicava di ombrelli, ed il popolo, accorso non solo da Vasto, ma anche dai paesi vicini, attendeva ansiosamente l'arrivo dell'on. Ciccarone e sospirava qualche raggio di sole. Alle ore 10,15 un formidabile scoppio di applausi accolse l'arrivo dell'on. Ciccarone, del sindaco cav. Nasci e dell'assessore Alfonso Spataro, subito circondati dalla folla entusiasmata, in mezzo a cui spiccavano i cappelli dai vivaci colori primaverili delle signore e delle signorine, che impavide avevo sfidato il tempo minaccioso [...]”. Poco più tardi, “dopo un vermuth d'onore offerto agl'invitati, al Comitato, ai professori ed alunni della Regia Scuola Tecnica ed a molti cittadini presenti”, ebbe inizio la cerimonia.
Il progetto venne elaborato dall'ing. Olindo Torcione del Genio Civile di Chieti. L'appalto, invece, bandito il 18 luglio 1908 fu aggiudicato inizialmente alla nota ditta abruzzese “Giovanni Tenaglia & C”, che con “grande ardimento aveva voluto cimentarsi nella costruzione di un tale edificio, irta di molte difficoltà tecniche particolari”, per un importo di 151 milioni di lire. Il 22 ottobre 1912, dopo vari problemi, il faro di Punta Penna alto ben 66 metri e con una lanterna a petrolio, costruita da una fabbrica parigina, visibile a venti miglia marine, entrò finalmente in funzione.
La mattina di lunedì 10 maggio 1909 a Punta Penna, “tra una folla di popolo festante e riconoscente”, l'on. Francesco Ciccarone pose la prima pietra del faro, con l'intervento di numerose autorità e delle rappresentanze della Provincia.
Il settimanale Istonio così descriveva, tra l'altro, l'avvenimento: “La città era animatissima, malgrado il cielo coperto ed una pioggerella che tratto tratto bagnava le vie; ed alle 8 già molte comitive s'avviavano festosamente verso la Penna, mentre la banda musicale di Casalanguida compira il giro dell'abitato [...]. Alle ore 10 la Penna brulicava di ombrelli, ed il popolo, accorso non solo da Vasto, ma anche dai paesi vicini, attendeva ansiosamente l'arrivo dell'on. Ciccarone e sospirava qualche raggio di sole. Alle ore 10,15 un formidabile scoppio di applausi accolse l'arrivo dell'on. Ciccarone, del sindaco cav. Nasci e dell'assessore Alfonso Spataro, subito circondati dalla folla entusiasmata, in mezzo a cui spiccavano i cappelli dai vivaci colori primaverili delle signore e delle signorine, che impavide avevo sfidato il tempo minaccioso [...]”. Poco più tardi, “dopo un vermuth d'onore offerto agl'invitati, al Comitato, ai professori ed alunni della Regia Scuola Tecnica ed a molti cittadini presenti”, ebbe inizio la cerimonia.
Il progetto venne elaborato dall'ing. Olindo Torcione del Genio Civile di Chieti. L'appalto, invece, bandito il 18 luglio 1908 fu aggiudicato inizialmente alla nota ditta abruzzese “Giovanni Tenaglia & C”, che con “grande ardimento aveva voluto cimentarsi nella costruzione di un tale edificio, irta di molte difficoltà tecniche particolari”, per un importo di 151 milioni di lire. Il 22 ottobre 1912, dopo vari problemi, il faro di Punta Penna alto ben 66 metri e con una lanterna a petrolio, costruita da una fabbrica parigina, visibile a venti miglia marine, entrò finalmente in funzione.
NELLE FOTO, IL PERIODICO ISTONIO, IL FARO IN COSTRUZIONNE NEL1912 E FUNZIONANTE NEGLI ANNI'20.
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