lunedì 14 dicembre 2009

Personaggi vastesi: il "mitico" Luigi Anelli
















Il 14 dicembre del 1944 moriva lo storico, giornalista, drammaturgo e poeta Luigi Anelli.
Vasto deve molto a questo personaggio per tutto quello che ha fatto e che ci ha lasciato.
Dopo la Storia di Vasto del Marchesani, Luigi Anelli ha pubblicato nel 1929 l’elegante volume ricco di immagini Histonium ed il Vasto attraverso i secoli, raccontando la storia della nostra città in una maniera più semplice, piacevole e comprensibile dalla gente; lo stesso La città del Vasto nel 1799 e Ricordi di Storia Vastese, pubblicata in quattro edizioni, rappresentano libri indispensabili per la conoscenza delle nostre radici.
Nel giornalismo, Luigi Anelli ha mosso i suoi primi passi collaborando nel giornale In vacanza (1878), affianco a personaggi del calibro di Edoardo Scarfoglio, Giuseppe Mezzanotte e Francesco Consalvo, poi ha collaborato, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del nuovo secolo, nell’Istonio di Emilio Monacelli. Ma dove ha lasciato una traccia indelebile è sicuramente il foglietto quindicinale Il Vastese d’Oltre Oceano, stampato dal 1923 al 1933. Quasi interamente scritto da lui, questo giornale ancora oggi rappresenta un punto di riferimento importante per la storia della nostra città degli anni ’20 e ‘30. Oltre al Vastese fu anche corrispondente di altre testate importanti quali il Corriere della Sera e il Giornale d’Italia.
Non dobbiamo dimenticare che Luigi Anelli è stato anche un importante editore, pubblicando i suoi libri, quelli di altri autori provenienti da fuori Vasto, e poi come non ricordare la preziosissima collezione di cartoline, stampate per la gran parte su foto del cugino Nicola Anelli, che hanno portato le immagini della nostra città in giro per il mondo.
Attaccato alla propria terra, alle proprie radici e alla propria parlata uastareule, Luigi Anelli ci ha lasciato pagine indimenticabili, ma soprattutto preziose per la conservazione del nostro dialetto: stiamo parlando della raccolta di sonetti Fujj’ ammèsche, delle Macchiette vastesi, delle commedie dialettali Lu zijje spiccicate, Creste gna vàite accuscé pruvaite!, A ch’ attoch’ attocche!, Origine di alcuni modi di dire nel dialetto vastese, Proverbi vastesi, e ancora il Vocabolario vastese, pubblicato fino alla lettera E.
Grazie alle sue qualità di storico e archeologo, sempre attento alle cose patrie, nel 1899 fu nominato direttore del Museo Comunale, carica che mantenne fin quasi alla morte. Il merito di Luigi Anelli fu quello di riordinare tutto il Museo arricchendolo di varie raccolte artistiche, fra cui quella di numismatica, da lui catalogata e donata. Nel 1907, venne nominato Ispettore Onorario dei Monumenti e Scavi, carica che mantenne fino al 1923, dopo essersi dimesso per protestare contro le ulteriori deturpazioni compiute sul Castello Caldoresco dal suo padrone Filoteo Palmieri, che aveva fatto costruire nel cortile un enorme fabbricato senza gli idonei permessi.
Per i meriti conseguiti, per la stima e il profondo affetto verso il poeta e storico vastese, il 28 agosto 1971 i suoi concittadini gli eressero un busto in bronzo nella Villa Comunale, purtroppo trafugato qualche anno fa da ignoti, come abbiamo già riferito in altra occasione.
Lino Spadaccini

1 commento:

zigino ha detto...

Una curiosita ?
non si evince dal commento ,se il grande Anelli ha dei discendenti viventi in Vasto ?