martedì 3 novembre 2026

Farine Antiche: alla riscoperta della Solina d'Abruzzo, grano di montagna che resiste al gelo dell'inverno

da Lucia Desiati riceviamo e pubblichiamo
Le Farine Antiche
Le farine antiche oggi si presentano a noi come un tesoro ritrovato, dai tempi dei tempi i nostri antenati si munivano di pietre per macinare i semi selvatici creando così le prime farine ancestrali. 
Queste parole” farine antiche” abbracciano diverse qualità con caratteristiche uniche, la loro sopravvivenza è avvenuta grazie a dei solerti agricoltori. 
Una farina fra le tante ( tutte eccellenti) che merita di essere annoverata perché molto apprezzata dato il suo basso contenuto di glutine considerando inoltre l’aumento di intolleranze alimentari, è noto che è la Solina D’Abruzzo, dove il suo grano dorme sotto la neve e racconta una storia di resistenza e biodiversità in quei meravigliosi borghi quasi dimenticati. 
Il grano Solina viene coltivato nelle zone più interne delle provincie dell’Aquila, Pescara e Chieti. 
La Solina ha un habitus invernale ed è in grado di resistere sotto la neve ed al freddo intenso, può essere coltivato dai 600 ai 1400 metri sul livello del mare particolarmente adatto ai metodi dell’agricoltura biologica. 
Fonti storiche testimoniano che la sua coltivazione in Abruzzo ebbe inizio dal secolo XVI, ed è stata anche utilizzata dal celebre genetista italiano Nazareno Strampelli, per alcuni esperimenti ed incroci con altre varietà,  infatti c’è un detto che recita così “quella di Solina aggiusta tutte le farine”. 
Il Ministero dell’Agricoltura include il Pane di Solina e le Pagnotte di Solina tra i Pat abruzzesi: questo è sicuramente motivo di vanto poiché conferma una forma di panificazione radicata in un difficile territorio montano. 
Quindi è doveroso rispolverare quel un sapere artigiano e fare in modo che i forni dei paesi montani tornino ad essere luoghi di comunità attive. 
Il forno è luogo di incontro di scambio dove si evidenzia la profonda connessione tra cibo cultura e comunità. 
Questa farina di grano per tanto non è solo un cereale ma una risposta ad un ambiente difficile che ha accompagnato per tanto tempo una civiltà agricola fatta di pazienza e di risorse limitate. 
La sua riscoperta è un invito a difendere e promuovere l’attenzione e la sensibilità verso queste risorse agricole ereditate dal passato, ma che devono continuare a risplendere nel futuro, evitando lo spopolamento di questi incantevoli borghi montani.

Lucia Desiati

Nessun commento: