Manca poco più di un mese alla “Giornata Nazionale degli Alberi” (o Festa dell'Albero) del 21 novembre e diversi enti e associazioni già sono al lavoro per organizzare eventi per tale ricorrenza.
Puntualmente ogni anno, in questa occasione, riaffiora il problema della messa a dimora di “un albero per ogni nato”. Un obbligo, in capo al Comune che
è stato introdotto originariamente con la Legge n. 113/1992 e poi modificato dalla Legge 10/2013.Obbligo però che poi in fondo ha trovato poca applicazione. Come mai?
In sostanza la legge stabilisce il dovere di piantumazione e impone al
Sindaco l'obbligo di presentare un "bilancio arboreo" della città due
mesi prima della scadenza del suo mandato (per rendere noto quanti alberi sono
stati effettivamente piantati). Ma in realtà il testo della legge non prevede
sanzioni (multa o provvedimento punitivo)
contro le amministrazioni inadempienti.
Ecco quindi che la piantumazione di “un albero per ogni neonato” rimane
una libera scelta dei Comuni. Ognuno si muove secondo le proprie sensibilità,
necessità e secondo il proprio orientamento politico.
NDA
Per approfondimenti https://gdc.ancidigitale.it/un-albero-per-ogni-neonato-norma-poco-applicata-ma-ci-sono-novita/

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