lunedì 5 ottobre 2026

LAUDAZI: "ANCORA ZITTI IN ATTESA IMPOTENTE DEL PARCO"

 L'ing. EDMONDO LAUDAZI, Nuovo Faro,  torna sullo "sciagurato evento" della perimetrazione ("raffazzonata e frettolosa") del Parco Nazionale della Costa Teatina 

ANCORA ZITTI IN ATTESA IMPOTENTE DEL PARCO .
Non possiamo fare a meno di osservare, come rischi di passare sotto strano ed acquiescente silenzio colpevole, l’imminente scoppio della bomba amministrativa, che si appresta a paralizzare, anzi a polverizzare, lo sviluppo economico e sociale di tutti i Comuni , costieri e non, della Provincia di Chieti.



Lo sciagurato evento , deve essere attribuito alle risultanze di una recente sentenza, surretizia ed incondivisibile , emessa dal Tar Abruzzo in data 22 giugno 2026, con la quale è stata proposta la resurrezione della procedura istitutiva del Parco della Costa Teatina e dei Trabocchi , mai conclusa in circa 30 anni , perché riferita ad una fattispecie inesistente e fuori dal mondo, introdotta con due righe di emendamento, su una legge finanziaria statale del lontano 2001.

La perimetrazione comprende 18 Comuni – di cui molti senza mare -, ed è raffazzonata, frettolosa e disegnata su mappe da cui non traspaiono le conurbazioni esistenti con decine di migliaia di abitanti, la presenza di 8 porti di cui 2 ritenuti di interesse nazionale , le coltivazioni agricole specialistiche , l’intero tessuto produttivo industriale più importante della Regione Abruzzo .

Una follia giuridica che Enti locali, Associazioni di Categoria e la stessa Regione Abruzzo hanno cercato di contrapporre, a fronte di previsioni di salvaguardia ambientale tecnicamente inesistenti ed appoggiate sulla legge Quadro Parchi n. 394/1991, non moralmente applicabile in Abruzzo , già vincolato oltre ogni ammissibile misura .

Ora , il WWF Italia ed il Tar Abruzzo, hanno ritenuto di doversi e potersi sostituire al MASE per l’attuazione di una previsione legislativa sbagliata, che avrebbe da tempo dovuto essere invece annullata in sede parlamentare, senza preliminarmente accertare la permanente attualità del disposto legislativo , rispetto al vero fabbisogno economico , sociale ed ambientale del territorio interessato e mutato .

E’ pazzesco notare come ad oggi - nonostante le precise lamentele espresse dagli agricoltori , da Confindustria , da Associazioni di Categoria istituzionali e sindacali, dai Comuni del territorio, molti soggetti dormano ancora il sonno degli ingiusti e non si rendano conto che in una Provincia ed in una Regione , dove si vuole valorizzare la ZES, esaltare la Via Verde , potenziare i Porti e le vie di comunicazione sui corridoi intermodali transeuropei , diventare la cerniera tra il Tirreno e l’Adriatico ,sta per abbattersi una pietra tombale e definitiva che , invece di valorizzare il nostro territorio , rischia di produrre solo abusivismo, paralisi, ingessamento, sottosviluppo e disoccupazione.

Si assiste infatti , con l’incedere del tempo senza che vi siano riscontri , nella impotente attesa del varo di un Decreto Istitutivo e della nomina di un Consiglio di Amministrazione Provvisorio, come se tutti quelli che sono intervenuti ad esprimersi sulle questioni oppositive e/o migliorative possano essere cancellati senza essere ascoltati e come se un Parco Naturalistico possa essere introdotto con una sentenza e senza l’ascolto dei cittadini e delle istituzioni, in un governo regionale e nazionale di centrodestra. Da non credere .

Ricordiamolo forte : quando da noi, la politica era gestita da politici veri ed attenti , queste cose che stanno accadendo, non avrebbero nemmeno potuto essere pensate .

Oggi forse , siamo silenziosamente più soli , ma ce lo ricorderemo e ci difenderemo..

Dott. ing. Edmondo Laudazi

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