LE CRITICHE DI FDI SULLA MANCANZA DI TEMPO PER I NECESSARI APPROFONDIMENTI
La maggioranza ha così annunciato la Commissione di oggi
"COMMISSIONE ASSETTO ED UTILIZZO DEL TERRITORIO DI NUOVO CONVOCATA DAL PRESIDENTE LUIGI MARCELLO. Una regolare convocazione della Commissione Assetto ed Utilizzo del Territorio e’ stata inviata nella giornata di oggi dal Presidente Luigi Marcello a tutti i componenti che si ritroveranno mercoledì 2 Settembre alle ore 17.30 presso la Sala Consiliare del Comune. L’argomento posto all’ordine del giorno della seduta riguarda la Perimetrazione e Zonizzazione del Parco della Costa dei Trabocchi e Teatina. Un’altro argomento di notevole importanza portato all’attenzione di tutti i componenti la Commissione che potrà’ essere approfondito e discusso sotto ogni punto di vista prima del passaggio in Consiglio Comunale previsto per Venerdì 4 Settembre"
FdI ha così criticato la mancanza di tempo per un dibattito sereno ed approfondito su un argomento così serio
COMUNICATO STAMPA Consiglio alla vigilia della scadenza sul Parco della Costa dei Trabocchi, FdI: “Così si impedisce un vero confronto sulla città”
I consiglieri Prospero, Suriani e Giangiacomo: «Tre giorni per affrontare una questione che può incidere sul futuro di Vasto per i prossimi decenni» «Il Parco nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina, a venticinque anni dalla legge che ne ha previsto l’istituzione, entra in una fase decisiva. Dopo la sentenza del Tar Abruzzo dello scorso giugno, i Comuni interessati sono chiamati a esprimersi sulla proposta che definisce i confini e le diverse aree del Parco, oltre che sulle relative misure di salvaguardia. Il termine per la trasmissione al Ministero dell’Ambiente delle osservazioni dei Comuni scade il prossimo 5 settembre. A Vasto, però, il confronto istituzionale arriva soltanto a ridosso di quella data in quanto la Commissione consiliare è stata fissata per il 2 settembre e il Consiglio comunale per il 4, quindi appena un giorno prima della scadenza. Tre giorni per affrontare una questione che può incidere sul futuro di Vasto per i prossimi decenni. È questo il metodo che contestiamo. Non stiamo parlando di una pratica ordinaria. La perimetrazione e le misure di salvaguardia del Parco possono avere effetti sulla pianificazione urbanistica e territoriale, sulle attività turistiche e balneari, sull’agricoltura, sulle infrastrutture e, più in generale, sulle prospettive di sviluppo della città. Proprio per questo sarebbe stato necessario avviare per tempo un confronto serio, mettendo consiglieri, categorie economiche e cittadini nelle condizioni di conoscere le proposte, approfondirne le conseguenze e contribuire alla definizione della posizione del Comune. Avevamo già chiesto di anticipare la seduta del Consiglio comunale, segnalando anche l’incompatibilità della data del 4 settembre con impegni istituzionali e professionali precedentemente assunti da diversi consiglieri. La richiesta è rimasta inascoltata. Ma il problema non è soltanto la data. Contestiamo il metodo con cui, ancora una volta, si arriva ad affrontare un tema strategico quando ormai lo spazio per discuterne è ridotto al minimo. Scadenze così ravvicinate limitano inevitabilmente la possibilità di approfondire gli atti e costruire una posizione realmente condivisa. Restano inoltre questioni fondamentali sulle quali l’amministrazione deve fare chiarezza: quale posizione intenda sostenere sulla perimetrazione, quali osservazioni voglia presentare sulle misure di salvaguardia, quali effetti siano stati valutati per le attività economiche, turistiche e agricole e quali tutele si intendano chiedere per il territorio vastese. Sono domande che avrebbero dovuto essere al centro di un confronto avviato per tempo e non in questi ultimi giorni. Tutela dell’ambiente e sviluppo del territorio non possono essere trattati come temi contrapposti né affrontati con una corsa contro il tempo. Proprio perché parliamo di ambiente, lavoro, turismo, agricoltura e futuro della città, sarebbe stato necessario costruire un percorso ampio e partecipato. Le decisioni destinate ad andare oltre una maggioranza e una consiliatura richiedono partecipazione e responsabilità. Su questioni di questa portata maggioranza e opposizione possono avere posizioni anche profondamente differenti, ma devono poterle discutere sulla base degli atti e con tempi adeguati. Il futuro di Vasto riguarda tutti e non può essere ridotto ai tempi tecnici di una Commissione e di un Consiglio convocati alla vigilia
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