lunedì 21 settembre 2026

Costa Teatina Febbo 2011: da inserire solo le attuali riserve, collegate dalla Via Verde

Il Parco Nazionale della Costa teatina istituita con legge dello Stato nel 2001 rischia di morire di vecchiaia. Fra tutte le chiacchiere che vanno in giro vogliamo ritirar fuori una vecchia ipotesi del 2011 che potrebbe salvare capre e cavoli.
Può darsi che il Ministero non voglia accettare questa soluzione “minimale” ma vale la pena di tentare.
L’idea è semplice: inglobare dentro il Parco le aree protette costiere di MARINA DI VASTO E GIARDINO BOTANICO MEDITERRANEO • PUNTA ADERCI • BOSCO DI DON VENANZIO • LECCETA DI TORINO DI SANGRO • GROTTA DELLE FARFALLE • PUNTA DELL'ACQUABELLA • RIPARI DI GIOBBE, collegandole tutte con l’attuale VIA VERDE.
Per ulteriori dettagli leggetevi questo articolo de Il Centro del 21 settembre 2011. L’ipotesi è di Mauro Febbo allora assessore regionale di FI. “Un Parco diffuso lungo la costa teatina, «a isole», che coincide con i perimetri delle attuali Riserve e con un «corridoio ecologico» individuato nell'ex tracciato ferroviario. Dopo polemiche e accuse l'assessore Mauro Febbo tira fuori una cartina attesa dieci anni.” Continua su  https://www.ilcentro.it/abruzzo/febbo-ci-ripensa-e-presenta-il-parco-a-isole-1.858992 

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