giovedì 23 luglio 2026

"Sognava la Merica..." di Enzo Colozza, romanzo storico su vero fatto di cronaca

Enzo Colozza, giornalista e studioso della storia del Molise, ha pubblicato in questi giorni "Sognava la Merica..." (Scripta Manent Edizioni 2026),  un romanzo storico che  riporta alla luce, con documenti alla mano,  una vicenda emblematica del primo Novecento, che all'epoca fece molto scalpore. 


Il romanzo trae spunto da un fatto di cronaca realmente accadu­to  in un piccolo paese del Molise, San Polo Matese: l'omicidio di una 'vedova bianca', benestante, dai facili costumi.

“Per questo assassinio fu accusato ingiustamente il suo amante, anch'egli sposato, contadino, ex sindaco del paese, il quale dovette affrontare anni di carcere e un lungo processo celebrato in tre Tribunali diversi prima di riacquistare la libertà”, spiega Colozza nella presentazione. E aggiunge:   “La trama si sviluppa in un ambiente rurale in cui i tradimenti, gli interessi privati, le rivalità sentimentali e politiche, e il prestigio della bor­ghesia locale si intrecciano in modo conflittuale, facendo emergere in ma­niera evidente come questi aspetti, supportati da una squallida campagna stampa, possano influenzare non solo l'opinione pubblica, ma condizionare addirittura anche il corso della giustizia a danno di poveri cittadini che non hanno voce”.

La vicenda, ricca di risvolti, all'epoca dei fatti suscitò un enorme cla­more nella Provincia di Molise e fu ampiamente pubblicizzata sui giornali locali.    Nel romanzo, pur modificando  alcuni aspetti, è stato mantenuto intatto il fatto di cronaca, vale a dire  l'omicidio di una donna spregiudicata e il carcere di un innocente.

Ma quali sono i passaggi più importanti del  romanzo “Sognava la Merica” di  Enzo Colozza?

Proviamo  in estrema sintesi a raccontarne la storia. La protagonista, Filomena, è una ricca “vedova bianca” sposata giovanissima con il cugino Nicola. Il matrimonio è imposto dalle famiglie per conservare il patrimonio.  Nicola emigra in America promettendo di far giungere anche la moglie appena si sistema. In realtà il tempo passa e lui si rifà una nuova famiglia e interrompe ogni contatto con lei. Filomena, delusa e abbandonata, inizia nuove relazioni sentimentali. Tra i suoi amanti ci sono il borghese Giuseppe e il contadino Nicola. Sceglie il contadino, convinta di aver trovato il vero amore. L’uomo, però, mira soltanto a impossessarsi dei suoi beni. Rimasta incinta, Filomena viene coinvolta in un caso di presunto aborto.Con un atto simulato cede le sue proprietà all’amante. Nel 1908 viene trovata assassinata nella sua casa di campagna. Dell’omicidio è accusato ingiustamente il suo amante, che affronta anni di carcere e lunghi processi. La vicenda denuncia il peso dei pregiudizi e dell’influenza della stampa sulla giustizia. Il romanzo affronta temi come emigrazione, aborto, divorzio e conflitti sociali.L’azione si svolge tra Molise, Napoli, New York, Marsiglia e altre città.
Il finale riserva un colpo di scena inatteso.

 L'AUTORE

Enzo Colozza giornalista con la passione della storia, durante la sua lunga carriera ha sempre puntato l’attenzione su molti personaggi molisani vissuti negli ultimi secoli e soprattutto su avvenimenti storici, manifestazioni e tragedie che hanno segnato nel bene e nel male la storia della regione. E’ sorprendente come in ogni avvenimento riesce sempre a trovare il collegamento tra passato e presente, come in questo romanzo dove sottolinea come le pressioni della stampa e delle comunità riescono a modificare l’esito di un processo. Tema attuale, di cui sentiamo parlare tutti i giorni.

In quarta di copertina di "Sognava la Merica..."    il ricco curriculum Enzo Colozza


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