mercoledì 15 luglio 2026

25 luglio: 57° PREMIO VASTO, "Mitografie Postmoderne"

VASTO. Ad arricchire la prestigiosa sede di Palazzo D’Avalos a Vasto arriva da luglio a ottobre 2026 l’esposizione “Mitografie Postmoderne. Anacronismo, Pittura Colta e realismo visionario dagli anni ’80 ad oggi”, curata dalla critica e storica dell’arte Silvia Pegoraro.




Organizzata per celebrare la 57esima edizione del “Premio Vasto d’arte contemporanea”, la mostra mira a restituire importanza ad alcuni stili artistici ancora troppo poco studiati nonostante la loro eredità risulti fondamentale ed estremamente visibile in opere ben più attuali.




L’esposizione approfondirà la corrente dei cosiddetti “Anacronisti”, definiti così dallo storico dell’arte Maurizio Calvesi per dare un nome alla reazione provocata dal concettualismo di fine anni ‘70. Questa corrente artistica portò un nutrito gruppo di artisti a “tornare” al mestiere del pittore, sfruttando la riscoperta storica delle tecniche di pittura e scultura proprie della cultura artistica italiana. Per questo, nella raccolta di opere che compongono “Mitografie Postmoderne”, sarà possibile ritrovare una sbalorditiva qualità tecnica e una scelta sapiente volta alla citazione colta del grande passato artistico nazionale.




È anche per questo che il critico Italo Mussa definì la corrente come “Pittura Colta”. Per la risposta ad un’arte diventata troppo riflessiva, che spesso finiva per non andare oltre il mero esercizio mentale. Una risposta anche alle creazioni di Oltre oceano, la cui egemonia nel mercato artistico ha spinto verso una riflessione spesso individualista, considerabile forse “restaurativa”, ma mai priva di fervore creativo o di ambizione citazionistica.




Per questo nelle opere dell’esposizione, che recano le firme di grandi esponenti dell’Anacronismo come Domenico Borrelli, Paolo Grissino, Sergio Monari e Paola Gandolfi, sarà possibile rintracciare riferimenti mitologici, surrealisti e onirici, accomunati dal bisogno artistico di quegli anni ’80 di dimostrare che la tecnica non era stata del tutto soppiantata dal concetto astratto e che era possibile leggere la complessità del presente anche grazie ad uno sguardo volto al passato.




Non solo. La “rottura” con le avanguardie dei primi ’80 ha portato sulle grandi tele in esposizione a Vasto elementi contemporanei e classici, in una convivenza simbolica che non smette mai di stupire. La dimensione onirica che fuoriesce da questo dialogo arriva a porre dubbi sulla linearità del tempo e abbraccia quell’ideale post-moderno che già negli anni precedenti era emerso in ambito filosofico.




Il Premio

Giunto alla sua 57esima edizione, il “Premio Vasto d’arte contemporanea” è una delle manifestazioni a tema artistico più longeve d’Italia. L’appuntamento annuale con la grande arte italiana si rinnova sin dal 1959, quando si decise di istituire un momento dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione sul territorio delle novità proposte dal panorama artistico nazionale.




Ospitato nelle prestigiose sale dei Musei Civici di Palazzo d’Avalos a Vasto (CH), la kermesse artistica spazia spesso tra innovazione e tradizione, esprimendo tutto il senso dell’iniziativa: rafforzare il legame tra l’evoluzione dell’arte italiana, tra linguaggi, valori e poetiche diverse, con la dimensione locale che ha visto nascere l’attenzione sul tema nei primissimi anni ’50.




Dalle prime edizioni, legate particolarmente alla ricerca artistica locale, il Premio ha visto una crescita importante che, nel 1975, lo portò ad evolversi in una rassegna d’arte di qualità, con collaborazioni proficue portate avanti con critici di spessore nazionale ma non solo.




Dal 2002 il Premio ospita anche la sezione denominata “IncontrArti”, dedicata alla scoperta e all’esposizione di opere provenienti dalla produzione di artisti emergenti. Il contatto con i più giovani è, da allora, uno dei leitmotiv dell’iniziativa, che da anni si apre alle scolaresche dell’area limitrofa con delle visite guidate volte alla scoperta degli itinerari espositivi proposti.




La Cornice


A valorizzare ulteriormente le numerose edizioni del Premio Vasto concorre anche lo spazio che ospita le esposizioni. Si tratta del celebre palazzo d’Avalos di Vasto, struttura omonima di quella napoletana, con la quale condivide parte della storia.




Sorto sui resti di una fortificazione quattrocentesco, il palazzo vastese è uno dei simboli della città. Veglia su di lei dall’alto con il suo aspetto da vera reggia spagnola, estetica assunta gradualmente durante i tre secoli di signoria della famiglia d’Avalos. Forte di un curatissimo giardino napoletano e di una torreggiante struttura affacciata sul mare, il palazzo è stato acquisito dal Comune di Vasto nel 1974, anno che vide anche l’avvio dei lavori di restauro.




Ad oggi il palazzo ospita ben quattro musei, particolarità che lo rende la cornice più adatta ad ospitare una così longeva e ricca iniziativa quale è il “Premio Vasto d’arte contemporanea”.




Scheda dell’esposizione




“Mitografie Postmoderne. Anacronismo, Pittura Colta e realismo visionario dagli anni ’80 ad oggi”




A cura di Silvia Pegoraro, con opere di Alberto Abate, Roberto Barni, Ubaldo Bartolini, Bruno Benuzzi, Carlo Bertocci, Domenico Borrelli, Bruno D’Arcevia, Stefano Di Stasio, Antonio Faggiano, Omar Galliani, Paola Gandolfi, Paolo Grassino, Sergio Monari, Franco Piruca, Vettor Pisani e Antonio Sofianopulo.




Visitabile nella sede museale di Palazzo d’Avalos, Vasto (CH) dal 25/07/2026 al 25/10/2026




Inaugurazione: 25/07/2026 alle ore 18:30 nei Giardini di Palazzo D’Avalos




Orari di apertura: la mostra sarà visitabile tutti i giorni, la mattina dalle 10:00 alle 13:00 e il pomeriggio dalle 18:00 alle 22:00 (fino alle 23:00/24:00 nei mesi di pieno afflusso).




Per verificare gli orari esatti in base al giorno della visita, consigliamo di consultare il Sito Ufficiale Musei Palazzo d’Avalos o la Pagina Facebook Palazzo d’Avalos – Meraviglia d’Abruzzo.13:50 15/07/2026

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