Dopo la pubblicazione del nostro articolo sulla rotatoria di Aderci in pessime condizioni e con i bidoni di plastica e erba incolta, siamo costretti a tornare di nuovo sul tema delle rotatorie sulla SS16 Adriatica in territorio di Vasto.
Torniamo sull’argomento perchè è noto a tutti che il turismo si fa con la città bella, pulita, in ordine e con un look perfetto.
Ma che cosa trova un turista dal casello A14 nord fino a Vasto città?
Come biglietto da visita trova sulla SS16 una serie di rotatorie lasciate all’incuria con erbacce incolte e in molti punti anche con canne molto alte. Sciatteria totale all’uscita sul ponte Sinello e ai bivi di San Lorenzo, Mottagrossa , Aderci/Punta Penna .
La giustificazione dei nostri amministratori che le rotatorie sono di proprietà dell’Anas non regge, perchè è la città che riceve un danno di immagine ed è la città che deve trovare una soluzione.
E qui le opzioni sono due: se il Comune ha la necessaria forza, può costringere l’Anas a fare le adeguate manutenzioni. Se il Comune tale forza non ha, deve a malincuore accettare l’unica soluzione possibile: fare un accordo con Anas per la gestione diretta delle aree a verde delle rotatorie nel proprio Comune. Dopotutto si tratta di una spesa di poco conto, che volendo si può coprire anche con contributi di alcuni sponsor.
Se è vero che Vasto deve puntare sul turismo, la città non si può bloccare di fronte ad un problema del genere, tutto sommato non difficile. Una soluzione si deve trovare. Il danno di immagine è enorme. Tutto ciò a discapito di chi nel settore privato e in quello pubblico si impegna nel campo del turismo.l
NDA
Torniamo sull’argomento perchè è noto a tutti che il turismo si fa con la città bella, pulita, in ordine e con un look perfetto.
Ma che cosa trova un turista dal casello A14 nord fino a Vasto città?
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| Vasto, CANNETI SULLA ROTATORIA SS16 (bivio Mottagrossa/Casa Circondariale) |
Come biglietto da visita trova sulla SS16 una serie di rotatorie lasciate all’incuria con erbacce incolte e in molti punti anche con canne molto alte. Sciatteria totale all’uscita sul ponte Sinello e ai bivi di San Lorenzo, Mottagrossa , Aderci/Punta Penna .
La giustificazione dei nostri amministratori che le rotatorie sono di proprietà dell’Anas non regge, perchè è la città che riceve un danno di immagine ed è la città che deve trovare una soluzione.
E qui le opzioni sono due: se il Comune ha la necessaria forza, può costringere l’Anas a fare le adeguate manutenzioni. Se il Comune tale forza non ha, deve a malincuore accettare l’unica soluzione possibile: fare un accordo con Anas per la gestione diretta delle aree a verde delle rotatorie nel proprio Comune. Dopotutto si tratta di una spesa di poco conto, che volendo si può coprire anche con contributi di alcuni sponsor.
Se è vero che Vasto deve puntare sul turismo, la città non si può bloccare di fronte ad un problema del genere, tutto sommato non difficile. Una soluzione si deve trovare. Il danno di immagine è enorme. Tutto ciò a discapito di chi nel settore privato e in quello pubblico si impegna nel campo del turismo.l
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