Da "Futuro e Sviluppo per Vasto" riceviamo e pubblichiamo
Apprendiamo con profonda indignazione che Renexia avrebbe motivato la scelta di localizzare il nuovo stabilimento a Ortona evidenziando le criticità infrastrutturali che interessano l’area di Vasto. Se confermate, queste motivazioni rappresentano l’ennesima dimostrazione di ciò che denunciamo da anni: il nostro territorio continua a pagare il prezzo di promesse mai mantenute e di opere strategiche annunciate ma mai concretamente realizzate. Da troppo tempo assistiamo a un susseguirsi di proclami da parte della Regione Abruzzo sul potenziamento delle infrastrutture del Vastese. Si annunciano finanziamenti, si organizzano conferenze stampa, si promette il collegamento ferroviario dell’ultimo miglio, si parla di investimenti per la ZES e di rilancio dell’area industriale.Ma, alla prova dei fatti, i cantieri non partono e le opere
restano sulla carta.
L’unico intervento concretamente realizzato nell’area industriale è una rotatoria che oggi appare
persino in stato di abbandono, simbolo di una programmazione priva di visione e incapace di dare
risposte alle reali esigenze del territorio. (FOTO ndr)
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Vasto perde un’opportunità di sviluppo industriale e soprattutto
perde centinaia di potenziali occasioni di lavoro. A farne le spese saranno i tanti giovani e le tante
famiglie vastesi che avevano guardato con speranza a questo investimento e che ora, ancora una volta,
rischiano di dover cercare occupazione altrove, magari lontano dalla propria città.
Non basta annunciare fondi o inserire opere nei programmi: occorre realizzarle nei tempi necessari
affinché un territorio possa competere e attrarre investimenti. Quando le infrastrutture non vengono
completate, le imprese fanno scelte diverse e il conto lo pagano i cittadini.
Futuro e Sviluppo per Vasto chiede che si faccia finalmente chiarezza sulle responsabilità di questa
occasione mancata e pretende un cronoprogramma pubblico e vincolante per tutte le opere
infrastrutturali strategiche del Vastese, a partire dal collegamento ferroviario dell’ultimo miglio e dagli
interventi di potenziamento dell’area industriale e del porto.
Le promesse non creano occupazione. Le infrastrutture sì. E il nostro territorio non può più
permettersi di perdere altre occasioni di crescita e sviluppo.
Futuro & Sviluppo per Vasto

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