riceviamo e pubblichiamo
Nelle Sale Bontempo di Palazzo d'Avalos, dal 15 al 21 giugno 2026, la mostra OMNIBUS propone un itinerario espositivo che trova la propria ragion d'essere nel dialogo tra due differenti modalità di concepire e praticare la pittura. Le opere di Angela Di Giovannantonio, realizzate a olio, e quelle di Dino Cipriani, eseguite ad acquerello, si confrontano all'interno di uno spazio comune nel quale la diversità tecnica non costituisce elemento di separazione, bensì occasione di approfondimento sul significato stesso dell'atto creativo.
Il progetto, ideato dall’ACM e patrocinato
dall’Assessorato alla Cultura e Turismo della Città del Vasto, nasce dalla
consapevolezza che ogni tecnica pittorica rappresenti molto più di un semplice
procedimento esecutivo. Essa è, piuttosto, una struttura di pensiero, un
dispositivo interpretativo attraverso il quale l'artista organizza il proprio
rapporto con il visibile. La scelta dell'olio o dell'acquerello implica infatti
una diversa concezione del tempo, della materia, della luce e del gesto; una
diversa modalità di costruire l'immagine e di attribuire forma all'esperienza.
Nella pittura a olio di Angela Di
Giovannantonio il colore si manifesta come sostanza plastica e costruttiva. La
superficie si sviluppa attraverso successive sedimentazioni cromatiche che
consentono alla luce di emergere dall'interno della materia stessa, generando
un processo di progressiva definizione dell'immagine. La pittura si fa così
luogo della permanenza, della riflessione e della stratificazione, in una
continua tensione tra controllo compositivo ed energia espressiva.
Diversamente, l'acquerello di Dino Cipriani
affida alla fluidità dell'acqua e alla trasparenza del pigmento il compito di
costruire la visione. Qui il segno si misura con l'imprevedibilità della
materia liquida, accogliendo l'evento pittorico come parte integrante del processo
creativo. La leggerezza delle velature, la rapidità esecutiva e il dialogo
costante tra intenzione e casualità conferiscono all'immagine una qualità
atmosferica che trasforma la rappresentazione in esperienza percettiva.
L'accostamento di queste due pratiche
artistiche invita il visitatore a riflettere sul valore della tecnica come
elemento fondativo del linguaggio visivo. Lungi dall'essere un aspetto
secondario o meramente strumentale, essa costituisce il luogo nel quale si
manifesta la personalità dell'artista, il suo modo di abitare il mondo e di
restituirne una interpretazione. Ogni scelta tecnica diviene pertanto una
scelta poetica, una dichiarazione di metodo e insieme una presa di posizione
estetica.
Il titolo OMNIBUS, evocando l'idea del
"per tutti" e del "contenere molteplici possibilità",
assume in questo contesto una valenza simbolica: l'arte si presenta come
territorio inclusivo nel quale linguaggi differenti possono convivere senza
rinunciare alla propria identità. Le opere dei due artisti non cercano una
sintesi né una sovrapposizione; al contrario, valorizzano la specificità dei
rispettivi percorsi, dimostrando come la pluralità dei mezzi espressivi
costituisca una delle più autentiche ricchezze della pratica artistica
contemporanea.
La presenza degli artisti durante il periodo
espositivo amplia ulteriormente il significato dell'iniziativa, trasformando la
mostra in un laboratorio aperto di conoscenza e confronto. Il pubblico sarà
chiamato non soltanto a osservare le opere concluse, ma a comprendere le
dinamiche, i processi e le scelte che ne hanno determinato la nascita, entrando
in contatto diretto con quella dimensione del fare artistico che precede e
sostiene il risultato finale.
OMNIBUS si configura dunque come un'indagine sulla natura della pittura e sulle infinite possibilità del linguaggio visivo: una riflessione sul rapporto tra materia e immagine, tra gesto e pensiero, tra tradizione tecnica e sensibilità contemporanea. Un percorso che restituisce alla tecnica il suo valore più profondo, quello di strumento attraverso cui l'artista rende visibile ciò che appartiene alla sfera dell'intuizione, della memoria e dell'immaginazione.

Nessun commento:
Posta un commento