giovedì 26 marzo 2026

28 marzo: CAI, "Cambiamento climatico e Biodiversità sulla Maiella: Scienza e Tutela a confronto"

 COMUNICATO

Cambiamento climatico e Biodiversità sulla Maiella: Scienza e Tutela a confronto

 Il cambiamento climatico rappresenta una delle principali minacce per la biodiversità globale. L’aumento delle temperature, l’alterazione dei cicli stagionali e la crescente frequenza di eventi estremi stanno mettendo a rischio habitat naturali e specie animali e vegetali in tutto il mondo.

Secondo gli studiosi, la perdita di biodiversità non è solo una conseguenza del cambiamento climatico, ma ne amplifica anche gli effetti, creando un circolo vizioso difficile da interrompere.

Sabato 28 marzo, alleore 18:00, la sede del CAI ospiterà un incontro fondamentale per comprendere come la montagna stia reagendo alle temperature crescenti e quale sia il ruolo dei cittadini e delle istituzioni nella sua difesa.

Il massiccio della Maiella è oggi un vero e proprio laboratorio naturale a cielo apertodove il riscaldamento globale non è un’ipotesi, ma una realtà osservabile.

L’evento mette a confronto due pilastri della difesa delterritorio. La Prof.ssa Angela Stanisci (Laboratorio Environmetrics – Università del Molisepresenterà i dati di trent’anni di ricerche che documentano la “migrazione” delle piante d’altaquota verso luoghi più freschi e l’inaridimento dei versanti soleggiati. IlDott. Luciano Di Martino (f.f. Direttore del Parco Nazionale della Maiella), illustrerà invece il lavoro delCentro di Conservazione della Biodiversità Vegetaleche, attraverso la Banca del Germoplasma e idue Giardini Botanici  “Michele Tenore” a Lama dei Peligni (CH) e “Daniela Brescia” aSant’Eufemia a Maiella (PE), agisce concretamente per salvare le specie rare dell’Appennino.

Solo attraverso lasinergia tra chi studia la montagna e chi mette in campo strutture idonee alla conservazione diventerà possibile raggiungere gli obiettivi della Strategia Nazionale per la Biodiversità al 2030.

L’incontro si rivolge con forza a tutti coloro che frequentano la montagna e vuole evidenziare chela biodiversità non è solo un concetto scientifico, ma un valore biologico e culturale cherappresenta l’assicurazione sulla nostra vita futura. L’escursionista è chiamato a essere unasentinella: un osservatore capace di riconoscere i segnali dello stress climatico lungo i sentieri edi collaborare con gli enti preposti per monitorare questo delicato equilibrio.

La Preservazione del patrimonio naturale e la garanzia di un futuro sostenibile per le generazioni future sarà possibile solo attraverso un impegno condiviso tra istituzioni, imprese e cittadini.

L’appuntamento è per sabato 28 marzo alle ore 18.00 presso la sala conferenze della sede CAI di Vasto in via delle cisterne,4.



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