lunedì 9 marzo 2026

14 marzo: importante convegno su Teodorico Pietrocola Rossetti a 200 anni dalla nascita

Teodorico Pietrocola Rossetti (Vasto, 26 novembre 1825 – Firenze, 3 giugno 1883), è uno di quei vastesi più conosciuti fuori città che da noi. E’ stato un predicatore evangelico e patriota italiano durante la stagione del Risorgimento, uno di quei personaggi che ha lasciato il segno e che vale la pena di scoprire.
La sua complessa figura verrà ampiamente analizzata e discussa in occasione del convegno per i 200 anni dalla nascita, che si terrà al Teatro Rossetti sabato 14 marzo ore 16 con la partecipazione di numerosi esperti. (vedi allegati) 

IN BREVE.  Nato a Vasto, Pietrocola fece studi umanistici a Napoli, dove si legò agli ambienti liberali e giobertiani. Partecipò ai moti insurrezionali del 1848 fu condannato a morte. Fuggì a Livorno, poi si trasferì in Francia e infine in Inghilterra dove fu accolto calorosamente da Gabriele Rossetti e dalla sua famiglia che frequentò assiduamente per cinque anni. Qui, in un ambiente culturale molto ricco, conobbe altri frequentatori di casa Rossetti, tra cui Lewis Carroll, che diventò suo amico e per il quale tradusse in italiano Alice nel paese delle meraviglie. A Londra cominciò a frequentare i gruppi di evangelici e nel 1853 si convertì al cristianesimo evangelico. Grazie all'intercessione di Piero Guicciardini nel 1857 rientrò in Italia (nel Regno di Sardegna), con un passaporto a firma del conte di Cavour con esplicita motivazione: "per andare a predicare l'Evangelo": da allora si mise al lavoro con grandissimo impegno per la formazione di nuove comunità evangeliche. In Italia fu tra i fondatori e conduttori del movimento delle “Chiese Cristiane Libere”. Tutti gli riconoscono questo importante ruolo. Nel 1866 si trasferì a Firenze, dove morì nel 1883. Numerose le sue pubblicazioni, tanti i libri che parlano di lui.

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