Tempo fa lessi un vostro articolo riguardante un lettore che aveva segnalato la presenza di un "caposaldo trigonometrico di livellazione" sulla facciata dell'edificio dell'Arcivescovado a Vasto.
Link https://noivastesi.blogspot.com/2021/03/nando-corsica-ci-fa-scoprire-il.html
Ebbene, vi volevo segnalare che ne ho scoperti altri 2.
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| Caposaldo di livellazione sulla facciata della Chiesa dell'Addolorata in piazza Rossetti |
Il primo, come si evince anche dalle foto che invio, è ancora ben visibile alla destra del portale, mentre il secondo (ben più moderno) purtroppo non esiste più in quanto rimosso durante i recenti lavori di trasformazione della piazzetta della chiesa (la mia foto risale al 2014).
Inoltre, allego una generica nota esplicativa (tratta dal web) che parla dell'Istituto Geografico Militare, del suo ruolo storico nella mappatura dell' Italia e del sistema di misurazione trigonometrica del territorio italiano.
Ma qual'era il suo scopo? L'Istituto Geografico Militare nasce, come organo cartografico delle Forze Armate, nel 1861 a seguito dell'unità d'Italia. Nel tempo l'IGM, in riconoscimento dell'altissima qualità delle proprie produzioni, ha visto espandere il suo ruolo da ente di supporto dell'Esercito e della Difesa a organo cartografico dello Stato. Già nel 1941, con lettera datata 20 gennaio, il Gabinetto del Ministero della Guerra nominava il Generale Direttore dell'Istituto Geografico Militare, Capo delle Delegazioni delle Commissioni Miste per la manutenzione del confine di Stato. Nel 1960, con la legge n.68, l'IGM veniva consacrato organo cartografico dello Stato e, la sua cartografia assurgeva a cartografia ufficiale dello Stato. Ha sede a Firenze,
circa 20000 caposaldi trigonometrici suddivisi in quattro ordini ed uniformemente distribuiti sul territorio nazionale italiano con una distanza tra loro variabile da 30 km a 50 km nel caso di reti del 1° ordine, di circa 20 km per le reti del 2° ordine, fino a circa 5 km per i iati della maglia triangolare del 4° ordine. Da tale rete, la cui istituzione è iniziata praticamente con l'unità d'Italia e la cui prima determinazione si è conclusa nel 1919, sono derivate le altre reti storiche nazionali, quale quella del Catasto. Attraverso complessi calcoli trigonometrici e visite sul posto ai vari capisaldi, l'Istituto Geografico Militare ha redatto le proprie carte per oltre 100 anni.
Oggi, grazie ai calcolatori elettronici ed ai satelliti, i capisaldi trigonometrici non sono spariti, ma piuttosto sono stati posizionati su edifici, possibilmente pubblici, nella vicinanza delle vecchie botole. Da li, dialogando attraverso il satellite, il punto trigonometrico appare all'Istituto Geografico Militare.
Guardando la placca (che non si può eliminare, pena la denuncia per i'art. 635 del codice penale!) viene alla mente lo stuolo di geografi, ingegneri, geometri che nel corso di questi anni hanno permesso di avere mappe e carte geografiche aggiornate
ricche di dovizia di particolari come si può vedere prendendo in mano una carta geografica dell'IGM.
NANDO DE CRISTOFARO
SAN MICHELE
CHIESA DI SAN FRANCESCO (DELL'ADDOLORATA)





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