giovedì 12 febbraio 2026

15 febbraio: appuntamento con "La Storie" di Carnevale di Fernando D'Annunzio

Torna la "Storie" di Carnevale di Fernando D'Annunzio, l'antico canto che con ironia racconta gli avvenimento dell'ultimo anno.
Il canto verrà eseguito domenica 15 alle ore 15 sul palco in piazza Rossetti e poi in alcuni posti in centro.
In anticipo ci sarà una prova generale con ripresa video che poi verrà lanciato sui media.
 

Anche quest'anno Fernando D'Annunzio con la sua “Storia” di Carnevale racconta con tanta ironia i fatti di  Vasto, dell’Italia e del mondo, mettendo il dito nelle piaghe della nostra società. In queste prime strofe infatti dice che “a quello che succede non ci si può credere: invece di andare avanti noi andiamo indietro!”. Aggiungendo che si uccide e si distrugge per l'ambizione di “li cucciulune”-


 

 Qui continua con ironia su altri aspetti della nostra società non risparmiando frecciate su Trump e i suoi dazi, sottolineando il fatto che lui “se ne approfitta perché si crede  potente e a casa degli altri vuol fare il prepotente!”  Mentre in Italia “passa l'anno e passano mesi ma non si esce dalla crisi”. E dai a "fare manovre e leggi ma noi siamo sempre peggio”,  gli aumenti salariali non si vedono,  “l'inflazione cresce in continuazione”.

 Nei versi che seguono qualche frecciata all'Intelligenza Artificiale (AI) che va usata con cautela perchè “non si comporta sempre uguale", dipende da chi la usa:  può fare bene e può  fare male!”  Poi passando a Vasto dice che si fanno tante chiacchiere su progetti e promesse, ma poi “passa il vento e se le porta appresso”, aggiungendo che di nuovo Ospedale si riparla ancora. 

Qui continua la lista dei progetti con l’ironia sulla  Variante SS16, la Trignina, i problemi della stazione Porto di Vasto, con gli addobbi natalizi presenti sono nel centro storico.   Ma amareggiato l’autore conclude che “le cose dette sono argomenti fritti e rifritti”, chi deve sentire” fa finta di non sentire”. “Noi ci prendiamo un veleno e sprechiamo la voce ogni anno!”,  ma la tradizione continua!


PER CHI VUOLE STAMPARE "LA STORIA" 
tutto il testo in due pagine





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