giovedì 29 gennaio 2026

Vasto 1945-1985: Nicola Notaro, la rapida crescita della Città grazie ad una attenta "Programmazione" (4^ puntata di 5)

da Il Vastese maggio 2004
VASTO QUALE FUTURO
di Nicola Notaro

Proseguiamo la storia su quanto è stato programmato nel 1950 per arrivare ai giorni nostri. Per completare il discorso sulla viabilità che poneva e pone Vasto in posizione centrale e facilmente raggiungibile sia dal Nord che dal Sud è necessario porre in luce che la viabilità in sede locale costruita è stata pensata e realizzata in funzione delle grandi opere che sul piano statale sono state programmate e successivamente divenute realtà, ossia: l'Autostrada Milano-Bari; l'Autostrada Pescara-Roma; il raddoppio ferroviario Milano-Lecce-Taranto.

Volendo fare una riflessione pratica su quanto è avvenuto in campo viario si possono trarre le seguenti conclusioni: a seguito della rete viaria e ferroviaria realizzala, Vasto è stata tolta dal parziale isolamento ed è stata posta al centro delle attenzioni del Nord e del Sud vuoi in campo turistico, vuoi in campo commerciale,vuoi in campo industriale.

Da parte sua Vasto, tramite gli organismi che allora si erano creati - Consorzio di Bonifica e Consorzio Industriale - ha tolto dal quasi isolamento i 30 Comuni del Comprensorio del Trigno e i Comuni Molisani in destra Trigno sviluppando con loro una politica di integrazione che aveva due grossi obiettivi: a) porre Vasto in posizione di città coordinatrice dei programmi comuni con il Comprensorio; b) evitare attraverso una seria programmazione lo spopolamento dei centri comprensoriali, sviluppando in loco tutte le attività caratteristiche di tali zone.

La creazione del quadro sopraesposto ha dato la possibilità di sviluppare i settori dell'Agricoltura e dell'Industria.

AGRICOLTURA. Il Consorzio di Bonifica dopo aver predisposto la necessaria rete varia ha indirizzato la sua attenzione verso la creazione di una funzionale rete di scolo che permettesse di raccogliere tutte le acque piovane di risulta nella piana del Trigno e convogliarle nel mare o al fiume Trigno stesso.

Per fare ciò si sono dovuti costruire gli argini al fiume Trigno - le cui acque provenienti dalle zone interne - allagavano tutti i terreni (circa 2000 ha) compresi tra lo stesso Fiume e la vecchia stazione di San Salvo. La costruzione degli argini al Trigno e la rete scolante hanno permesso di riportare in seria produzione oltre 2500 ha di terreno sia in agro di San Salvo, sia in agro di Montenero di Bisaccia.

Dopo aver prosciugato i terreni era necessario, per poter produrre prodotti di qualità, una apprezzabile disponibilità di acqua. Per far ciò si è ricorso alla costruzione di una grande diga in Comune di Chiauci. Tale diga dovrà servire - quando sarà ultimata - l'agricoltura, l'industria ed anche - una volta depurate le acque - a scopi alimentari. Con la diga di Chiauci potranno essere serviti - in campo irriguo - terreni posti fino ad una quota di mt. 160/170 dal livello del mare. 

Nel frattempo il Consorzio ha costruito una traversa sul Trigno in Comune di Lentella che, unitamente ad una razionale rete irrigua - già adesso irrigua tutti i terreni dell'area sinistra Trigno, ed arriva a servire quasi tutti i terreni costituenti la fascia costiera in agro di Vasto.

I risultati: è facile constatare che grazie alla suddetta impostazione le nostre campagne hanno cambiato completamente indirizzo. Nel passato i prodotti erano il grano, la vite (in piccole quantità), l'olio. Attualmente la produzione di grano è quasi scomparsa, invece hanno preso piede: a) la vite in gran quantità che rifornisce ben 5 cantine sociali che, nel frattempo, sono state costruite, per la produzione di vini di ottimi qualità; b) i frutteti, soprattutto i pescheti, che vengono prodotti e commercializzati in sede locale, in sede nazionale ed in sede Europea; c) i mangimi per animali da stalle (sono notevoli gli animali allevati: bovini e suini); d) le serre per la produzione di piantine per ortaggi, insalate e pomodori, peperoni, zucchine, meloni, cocomeri, ecc.: e) la presenza di acqua ha dato la possibilità in quasi tutti i terreni posti in pianura, di creare orti per la produzione di ortaggi da consumare in loco o esportare.  Tutto quanto fin qui detto senza la disponibilità - finora - dell'acqua proveniente dalla diga di Chiauci che è in fase di ultimazione.

INDUSTRIA. Mediante il Consorzio Industriale è stata promossa la organizzazione della industrializzazione della zona del Vastese. Ciò fu possibile per i seguenti presupposti, appositamente creati: a) la costruzione del Porto in località "Punta Penna" di Vasto; b) il ritrovamento di grossi giacimenti di gas metano in Comune di Cupello.

Partì con immediatezza l'Area Industriale di San Salvo. In essa vi si insediarono negli anni 60/70 due grosse industrie: -la Società Italiana Vetro (SIV) che produceva vetri per auto ed edilizia. L'organico era composto di 3.500 unità. Successivamente arrivò la "Magneti Marelli" che produceva motorini e batterie elettriche per automobili. L'organico era composto da oltre 2.200 unità.

A seguire sono arrivate numerose piccole industrie vuoi nel campo della prefabbricazione, vuoi nel campo del legno, vuoi nel campo alimentare, e così via dicendo, fino a portare un organico di presenze nell'area di circa 8.000 unità oltre l'indotto. Successivamente fu organizzata l'area industriale di Punta Penna. Vi sono localizzate varie industrie: nel settore della costruzione di mobili, nel settore degli imballaggi, nel campo di concimi, ecc. 

E' stata, altresì, organizzata, a distanza di poco tempo, una ulteriore area in Comune di Gissi. In tale area, per lo più, si sono localizzate industrie di abiti, calze, ecc. Anche in queste ultime aree vi sono occupati nr. 2500/3500 unità lavorative. 

La presenza di tutte le industrie sopraccitate, unitamente ad altre industrie localizzate nella zona industriale del Sangro ha fatto si che il traffico portuale del Porto di Punta Penna superasse le 350/400 mila tonnellate annue. 

Sempre tramite il Consorzio Industriale è stato possibile costruire un impianto di depurazione e potabilizzazione delle acque del fiume Trigno che oltre ad alimentare le industrie localizzate nell'area di San Salvo, rifornisce di acqua potabile, vuoi il Comune di San Salvo, vuoi la intera fascia costiera di Vasto Marina. 

Altro impianto costruito dal Consorzio Industriale è l'impianto di depurazione dei rifiuti prodotti dalle industrie. Ad esso è collegato l'intera rete fognante di Vasto Marina e di San Salvo Marina.

Da qualche anno il Consorzio Industriale ha notevolmente allargato il suo ambito territoriale includendo in esso le zone dei Comuni di Lentella, Cupello, Fresagrandinaria, Dogliola, Tufillo, Celenza sul Trigno, ecc.

Al momento io ritengo di aver notevolmente abusato della Vostra pazienza e mi riprometto di continuare nel successivo numero la illustrazione dello sviluppo armonico di Vasto e del Vastese in altri settori.

Nicola Notaro

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