martedì 27 gennaio 2026

Vasto 1945-1985: Nicola Notaro, la rapida crescita della Città grazie ad una attenta "Programmazione" (3^ puntata di 5)

 da Il Vastese aprile 2004

Cassa per il Mezzogiorno, Consorzio di Bonifica, Nucleo Industriale
VASTO, QUALE RUOLO?

di Nicola Notaro

Siamo nel 1948/1950: dopo avere, in sintesi, riferito sulla Vasto esistente all'epoca, vuoi a livello di servizi pubblici, vuoi a livello di risorse economiche, vuoi a livello istituzionale, prima di iniziare il discorso sulla programmazione riferisco ancora un particolare: i giovani, in quegli anni, avevano una sola possibilità e prospettiva per realizzarsi: emigrare all'estero.

In questi anni inizia la trasformazione dello Stato Italiano: si passa dal "Fascismo" alla nuova Repubblica Italiana.
Un Vastese, Giuseppe Spataro, è chiamato nel primo gabinetto De Gasperi a ricoprire la carica di "Sottosegretario agli interni" e con tale investitura, dono tanti anni di assenza dalla Sua Città natale, rientra a Vasto, accolto con grande festosità dai suoi concittadini.

Giuseppe Spataro e Silvio Ciccarone raccolsero all'epoca, la sfida del momento e in aderenza alle prospettive che si aprivano in Campo Centrale, programmarono il cambiamento per un razionale sviluppo di Vasto e della sua zona: zona intesa dall'area del fiume Trigno alle aree del Sinello e dell'Osento.

Nel 1950 veniva istituita la "Cassa per il Mezzogiorno" organismo con delle risorse finanziarie a disposizione per lo sviluppo globale del Sud. Con queste disponibilità finanziarie, al fine di non far rimanere Vasto un piccolo centro di provincia e quindi dovendo stilare un programma di sviluppo per il futuro, era doveroso chiedersi: quale ruolo effettivo Vasto dovrà avere ed esercitare in Campo Nazionale ed Internazionale? Quale ruolo dovrà avere ed esercitare in campo Provinciale e successivamente in campo Re-gionale ? (Si badi bene che le Regioni vennero istituite nel 1970); quale ruolo dovrà avere ed esercitare nel suo naturale Comprensorio ? (Costituito da ben 32 Comuni con una popolazione complessiva superiore ai 120.000 abitanti); come inserire, favorire e rendere complementare lo sviluppo di Vasto e del Vastese con quello della Regione Molise (che sciaguratamente gli Amministratori di allora scissero dall'Abruzzo ? (27/12/1963); come indirizzare le proprie azioni per far si che l'idea (venuta dal 1800) della costruzione del Porto di Vasto da costruirsi a "Punta Penna" divenisse realtà, al fine di inserire questa città in un circuito internazionale?

Su queste domande si cominciò a lavorare istituendo con immediatezza un ente "Consorzio di Bonifica in Sinistra Trigno e del Sinello" che avendo competenza di operare in campo intercomunale, poteva realizzare molte opere che davano risposta alle prospettive che ci si era dato nel programma. 

Successivamente (anni 60/70) si istituì il Nucleo Industriale del Vastese che poteva, anch'esso con competenze intercomunali, realizzare opere che davano concretezza agli obiettivi programmatici.

In termini pratici i programmatori si erano prefissi i seguenti scopi: sviluppare in termini armonici e competitivi l'Agricoltura: sviluppare in termini Industriali la zona posto che, nella vallata del Trigno, dove erano stati individuati notevoli giacimenti di gas-metano; sviluppare in termini competitivi il commercio vuoi verso il Nord che verso il Sud; sviluppare il turismo agevolando arrivi di massa verso la costa Adriatica; accorciare distanze e tempi di percorrenza per far si che i Comuni del Comprensorio e della Molisana fossero ben collegati con Vasto ed al Mare Adriatico. 

Con queste premesse ed intenti si cominciò ad operare,  sopratutto con il Consorzio di Bonifica.

Si chiese e si ottenne lo spostamento sulla fascia costiera della SS.16, che all'epoca attraversava  Vasto centro e San Salvo centro. Per far ciò il "Consorzio" costruì la strada di bonifica che partendo dal fosso "San Tommaso" di Vasto Marina arrivava al fiume Trigno. Questo tracciato fu -successivamente - preso dall'ANAS e su di esso fu costruita l'attuale SS 16.

Lo stesso Consorzio, in accordo con l'Amministrazione Provinciale di Campobasso, ha fatto progettare dall'ing. P. Pica la strada Fondo Valle Trigno. Strada che si è dipartiva dalla vecchia Stazione Ferroviaria di San Salvo e seguendo la sponda sinistra del fiume Trigno, arrivava nei pressi di Trivento. Sempre l'Amministrazione Provinciale di Campobasso faceva progettare il secondo tratto della strada "Fondo Valle" che da sotto Trivento, arrivava a Venafro. Successivamente si provvide a raccordare Venafro con la costruenda Autostrada Roma-Napoli. Il progetto del consorzio - approvato dalla Cassa per il Mezzogiorno - fu fatto proprio dall'Amministrazione Provinciale di Chieti che la realizzò. (Successivamente venne costruita la Trignina ndr)

Lo stesso Consorzio, sempre per amalgamare la città con il comprensorio Vastese ha realizzato la strada di bonifica "Fondo Valle Sinello" che partendo dalla SS. 16 doveva arrivare a Roio del Sangro al fine di convogliare verso il Mare Adriatico e quindi verso Vasto, l'intero Alto Sangro.  Purtroppo tale strada - che nei pressi della Contrada Piana Ospedale di Gissi - per motivi tecnici (natura idrogeologica del terreno doveva passare dalla sponda destra alla sponda sinistra del Sinello, in Comune di Casalanguida, non si potè realizzare e si precluse - momentaneamente - la possibilità di sfociare in termini diretti nell'Alto Sangro.

Con queste tre operazioni stradali si sono date a Vasto e la sua zona queste possibilità: raggiungere - tramite la SS16 - il Nord e Sud (Milano e Bari) in poche ore, creando così i presupposti di avvicinare questa zona sia alle città del Nord sia a quelle del Sud; servire tutti i paesi del Comprensorio del Vastese e della vallata del Trigno (realizzando il Consorzio le allaccianti necessarie dai centri abitati alla Fondo Valle Trigno) per dar modo a queste popolazioni di raggiungere in poco tempo Vasto e la costa Adriatica (in passato per andata e ritorno ci voleva un giorno); avvicinare Vasto all'Alto Sangro e viceversa impostando e realizzando parzialmente la costruzione della strada Fondo Valle Sinello.

Tutto fin qui detto è servito, come si può constatare anche oggi, a far confluire verso Vasto interessi dell'intero Comprensorio (35 Comuni) da molta parte del Molise e dalla Campania, da molte zone del Nord e del Sud. Tale confluenza fino agli anni 40/60 era impensabile.

Altre opere realizzate al fine di uno sviluppo armonico ed i risultati saranno oggetto di un altro articolo che mi prometto di riferire nel prossimo numero.

Nicola Notaro

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