lunedì 13 ottobre 2025

Le Cooperative di Comunità

riceviamo e pubblichiamo
Le Cooperative di Comunità
di Lucia Desiati
Con la proclamazione ufficiale da parte delle Nazioni Unite, l’anno 2025 è veramente un anno speciale poiché è stato dichiarato “Anno Internazionale delle Cooperative”.  Da statistiche effettuate il primoin Italia a portare l’idea della cooperazione risulta essere stato Giuseppe Mazzini il quale esule in Inghilterra nel 1837 fu affascinato da tale progetto ed ebbe modo di conoscere il tutto in ogni particolare.Il modello cooperativo si dilagò velocemente in tutta la penisola e fu sempre lui ad essere il principale promotore. Anche oggi le società cooperative chiamate cooperative di comunità stanno prendendo piede.Sono imprese orientate al benessere collettivo non ci sono limiti nelleattività poichéabbracciano tutti settori, rispettando le risorse e le vocazioni delle comunità locali. Esse nascono per rispondere a bisogni concreti della gente e lo fanno mettendo al centro le persone non solo come beneficiari ma anche come soggetti attivi.Orientandosi anche verso una cooperazione sociale dove vi sono volontari, educatori,parrocchie, gruppi di laici ecc.. impegnati per scelta ideologica,ma bisogna riconoscere che servono anche imprenditori sociali creativi capaci di attrarre investimenti rispettando la dignità umana. Le cooperative di comunità in senso lato sono risorse importanti perriqualificare learee interne di paesi montani e zone rurali, anche nell’alto e medio Vastese c’è fermento per tali progetti essendo piacevolmente interessati a queste innovazioni. Quindi potremo sperare in una nuova umanità chesi poggerà su valori di inclusione, empatia e responsabilità rispondendo così a questo nostro periodo di crisi ambientale globale.Ricordando inoltre che Papa Francesco ha dichiarato ripetutamente che la cooperativa è una trasformazione necessaria per evidenziare la centralità della persona umana contro l’individualismo imperante.

I BELLISSIMI BORGHI

Nel sole lucente nella piaggia battente

il borgo balla la danza della vita.

Tra colori armoniosi e suoni arcani

sparsi qua e la c’è un intonar di nenie di paese,

dei tempi non ci sono attese.

Nel silenzio del borgo antico c’è l’udir giunger lontano

sinfonie ed echi eloquenti saggezza per le genti.

Conducendogli attenti a rifiorir

nella bellezza degli umani sentimenti.

Lucia Desiati





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