venerdì 19 settembre 2025

Nel 1990 un'indagine sugli anziani di Vasto ed un convegno che fece storia

Grande partecipazione di pubblico al convegno sulla Terza Età organizzato dall'assessore Lucio Basso Ritucci. ANZIANI: LA FELICITÀ STA NELL'IMPEGNO E NEL LAVORO. “Non un lavoro che abbia l'urgenza e l'incombenza quotidiana, ma un interesse per mille cose diverse”, ha detto il vicepresidente del Senato De Giuseppe. Per il ministro Iervolino “le scelte fatte dall'amministrazione comunale in campo sociale sono state intuizioni politiche felici”.  “Per una migliore assistenza auspicata anche l'integrazione fra i Servizi Sociali del Comune e reparto geriatria dell'Ospedale.  (VastoNotizie novembre 1990)


Prima di raccontare questa storia occorre fare una premessa.     In Italia il sistema dei servizi sociali cominciò a consolidarsi a partire dagli anni ’70, ma all’inizio la diffusione di strutture e norme era ancora limitata. E le stesse  competenze erano spesso frammentate tra enti locali e altre istituzioni. 
Com’era la situazione a Vasto?

Dal 1979, in anticipo rispetto alla legge regionale,  ad iniziativa dell’allora Sindaco Antonio Prospero e dell’Assessore ai servizi sociali Angela Poli Molino, il Comune istituì il Servizio di assistenza sociale domiciliare;  promosse la creazione del circolo comunale Pensionati; realizzò dal 1981 il soggiorno estivo per anziani; organizzò dal 1983 il settore vigilanza scuole e giardini pubblici; scambi culturali tra giovani e anziani nelle scuole; l'assistenza ai più bisognosi. Oltre alle iniziative del Comune c’erano poi quelle del Volontariato: l'università televisiva TRSP,  Università degli anziani di Vasto, l'Università delle Tre Età, l’Associazione Anziani,  mentre le strutture socio assistenziali erano rappresentate da: Casa di riposo per anziani Sant’Onofrio, Oasi degli Anziani di Vasto Marina, centro di riabilitazione San Francesco, servizio di geriatria dell'ospedale, anche con iniziali day hospital. 

Nel 1988 nella nuova amministrazione Prospero la delega ai Servizi Sociali viene assegnata a Lucio Basso Ritucci.

Il nuovo assessore  concentra la sua attenzione sul tema degli anziani i quali,  non vivendo più (in gran parte) con i figli come una volta, dovevano far fronte da soli a tutte le loro esigenze. 

Nei dialoghi con il suo staff Ritucci intuì che per ripartire con nuove iniziative si aveva bisogno di capire bene quale era situazione. Ma questo poteva avvenire solo tramite una ricerca sul campo su basi scientifiche. Avendo  tra i collaboratori il giovane sociologo dott. Giuseppe D’Ortona alla fine si decise di dare il via a questa ricerca sugli anziani di Vasto. 

Al progetto si diede il titolo di “Indagine conoscitiva sulla situazione socio-economica, culturale ed  affettiva degli anziani di età superiore a 60 anni residenti nel Comune”. Nel 1990 l’indagine di rigore scientifico si concluse e fu pubblicato un interessante volume con lo stesso titolo di quasi 200 pagine. La ricerca curata da Giuseppe D’Ortona bene fotografava la situazione del momento e soprattutto, alla fine, suggeriva soluzioni concrete, di cui parleremo in seguito.

Per presentare i risultati dell’indagine fu organizzato un  convegno di alto profilo che vide la partecipazione di personaggi di livello nazionale. Titolo dell'incontro dibattito “Anziani:e un problema ed una risorsa per la città del Vasto”, questi i relatori:  vice presidente del Senato Giorgio De Giuseppe (presidente della commissione di indagine sugli anziani);  il ministro per gli affari sociali sen. Rosa Russo  Iervolino;  il direttore della cattedra di gerontologia dell'università Cattolica del Sacro Cuore di Roma dottor Pierugo Carbonin;  il dottor Roberto Bernabei dell'Istituto di clinica medica dell'università del Sacro Cuore di Roma; il dottor Giuseppe D'Ortona sociologo autore della ricerca sugli anziani a Vasto; l'assessore ai servizi sociali Lucio Basso Ritucci; il sindaco della città Antonio Prospero. Moderatore del convegno dibattito il dott.  Nicola D’Adamo direttore di VastoNotizie.

Vogliamo recuperare la storia di questo volume e relativo convegno perchè secondo noi ha rappresentato un importante momento di “best pratice”nel settore dei Servizi Sociali, un esempio da seguire anche in qualsiasi altro campo. Prima di decidere: analizzare, studiare, fornire valide soluzioni e concrete proposte  operative.

“Proposte e interventi”: la parte più tangibile dell'evento 

L’ampia indagine sugli anziani di Vasto a cura del sociologo Giuseppe D’Ortona si concludeva con una serie di proposte concrete e fattibili per gli anziani, riportate nelle ultime pagine del volume. Tali interventi sono concentrati su due obiettivi: 1) migliorare l'assistenza e la protezione ai non autosufficienti; 2) favorire i processi di socializzazione cioè di integrazione piena dell'anziano nella vita e nell’organizzazione  sociale. 

Questi i titoli degli interventi proposti. (Per i dettagli rimandiamo alle foto della pagine che pubblichiamo a seguire).

Potenziamento servizio di assistenza domiciliare agli anziani;

Servizio di telesoccorso per anziani;  

Ospedale Diurno (Day Hospital); 

Servizio di accompagnamento per i non autosufficienti;

Trasporti pubblici gratuiti o ridotti; 

Segretariato sociale; 

Centri sociali ricreativi e culturali nei quartieri e potenziamento del Circolo Pensionati; 

Attività lavorative occasionali socialmente utili, volontarie o retribuite: 

potenzialmente soggiorni estivi; 

attività motorie per gli anziani; 

strutture residenziali protette; 

servizio spesa via telefono e consegna a domicilio.

Sulla base di questi obiettivi l’Assessorato che faceva capo a Lucio Ritucci rilanciò il nuovo piano di lavoro dei Servizi Sociali di Vasto. 






IL CONVEGNO

Per la presentazione dell’indagine sugli anziani si organizzò un convegno al Centro Servizi Culturali. 

Il nostro “VastoNotizie” dedicò la copertina e il paginone centrale all’evento

Grande partecipazione di pubblico al convegno sulla Terza Età organizzato dall'assessore Lucio Basso Ritucci. ANZIANI: LA FELICITÀ STA NELL'IMPEGNO E NEL LAVORO. “Non un lavoro che abbia l'urgenza e l'incombenza quotidiana, ma un interesse per mille cose diverse”, ha detto il vicepresidente del Senato De Giuseppe. Per il ministro Iervolino “le scelte fatte dall'amministrazione comunale in campo sociale sono state intuizioni politiche felici”.  “Per una migliore assistenza auspicata anche l'integrazione fra i Servizi Sociali del Comune e reparto geriatria dell'Ospedale.  


GLI INTERVENTI









QUALCHE FOTO DEL CONVEGNO
DEL 12 NOVEMBRE 1990






La nota critica di ZA MARE'  sull'evento 
(prima pagina VastoNotizie novembre 1990)



a cura di Nicola D'Adamo 


Nessun commento: