Le numerose foto sono di FERDINANDO DE CRISTOFARO, il racconto dell’allora direttore dei lavori ING. ROBERTO D’ERMILIO. La previsione dell’importante opera stradale nel nuovo Piano Regolatore del 1972 (Sindaco Notaro), la realizzazione negli anni ’80 (Sindaco Prospero).
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| La "salita della Piramide", oggi Viale Perth, in fase di costruzione |
Nel dopoguerra Vasto, come molte altre città, ha avuto un rapido sviluppo urbanistico. L’aspetto più vistoso fu lo svuotamento del centro storico e la nascita di nuove zone residenziali, a cui bisognava assicurare le infrastrutture primarie, tra cui le strade. Qui abbiamo voluto ricostruire la storia della più importante opera stradale, la “Circonvallazione Histoniense”, con l’ausilio delle foto d’epoca dell’amico Ferdinando De Cristofaro e il racconto dell’ing. Roberto D’Ermilio, che ha seguito la progettazione e la realizzazione dell’opera come Direttore dei Lavori.
“Nel 1972 Vasto si dotò del nuovo Piano Regolatore Generale della Città che dette il via libera ai nuovi quartieri e alle nuove zone residenziali. Di conseguenza l’Amministrazione comunale mise in programma gli interventi per le infrastrutture stradali e diede mandato all’Ufficio Tecnico del Comune, mettendo a disposizione le necessarie risorse economiche. Tali opere erano finanziate quasi tutte con appositi mutui concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti, con fondi del risparmio postale”, spiega Roberto D’Ermilio, ex ingegnere capo del Comune, all'epoca direttore dei lavori. “Pertanto il Settore Lavori Pubblici con i propri tecnici comunali progettò, appaltò e, mediante la Direzione Lavori, controllò la realizzazione di numerose Opere Stradali. In quel periodo (anni ’80) furono realizzate: Via del Tiro a Segno, Via Platone, Via delle Magnolie, Via Bachelet, Via Alessandrini, Via Martiri della Libertà e Via Marco Polo”.
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| Ing. Roberto D'Ermilio |
UNA GRANDE STRADA, REALIZZATA IN 4 LOTTI. “La sua importanza era sottolineata dalle sue dimensioni stradali inedite per una città come Vasto: larghezza 18 metri e lunghezza 4.500 metri”, spiega D’Ermilio. “Per tali dimensioni la strada fu divisa in quattro lotti funzionali.
Primo lotto da Via luigi Cardone a Via Conti Ricci (zona palazzetto) della lunghezza di 2.100 metri; Secondo lotto da Via Conti Ricci a Via Madonna Sette Dolori della lunghezza di 1.000 metri; Terzo lotto da Via Madonna Sette Dolori a Via Incoronata della lunghezza di 500 metri; Quarto lotto da Via Incoronata a Via del Porto della lunghezza di 1000 metri. (Poi non realizzato ndr)”
“I tecnici cmunali del Settore LL.PP. diretti prima dall’Ingegnere Capo ing. Giovanni Solaroli e poi dal sottoscritto - continua D’Ermilio - hanno curato tutte le fasi per la realizzazione dell’opera pubblica: progettazione, acquisizione pareri, approvazione, esproprio, appalto, realizzazione, direzione lavori e collaudo”.
I LAVORI DI COSTRUZIONE. “Inizialmente è stato realizzato il primo lotto che sia per lunghezza sia per opere d’arte era il lotto più importante”, ricorda D’Ermilio, “Gli espropri e i lavori sono iniziati nel 1986 incontrando non pochi ostacoli per la non comune larghezza del tracciato in alcuni tratti la fascia espropriativa era oltre 25 metri.
Sono state realizzate importanti opere d’arte come l’intubamento di fosso Sant’Onofrio con una tubazione d’acciaio di due metri di diametro e il muro di sostegno “a costoloni” dell’altezza max di oltre 10 metri. E’ stata prevista una carreggiata di 13 metri e due marciapiedi di metri 2.50 ciascuno con aiuole. La pubblica illuminazione è stata realizzata recuperando i pali dismessi di Corso Garibaldi che era in fase di ristrutturazione”.
LE PRIME ROTATORIE E GLI ALTRI LOTTI. “Con la realizzazione del primo lotto è stata anche realizzata l’importante rotatoria di Sant’Onofrio che per la sua estensione determinò, all’epoca, non poche critiche e perplessità. Per migliorare la funzionalità della intersezione stradale tra la nuova circonvallazione con Via Conti Ricci, mediante un successivo appalto fu realizzata una rotatoria in zona palazzetto unitamente al necessario allineamento di Via del Tiro a Segno con la Circonvallazione. Successivamente, con il primo lotto già percorribile, sono stati realizzati contemporaneamente il secondo e il terzo lotto. Il quarto lotto finale ancorché progettato in via preliminare non è stato mai realizzato”.
CIRCONVALLAZIONE, “UTILISSIMA” ARTERIA. “Con i lavori ultimati e i collaudi effettuati, l’intera circonvallazione è risultata percorribile da Via luigi Cardone fino a Via Incoronata. In conclusione la Circonvallazione Histoniense così criticata all’inizio per le sue dimensioni che apparivano eccessive, negli anni si è dimostrata utilissima e ormai svolge un compito essenziale per attraversare rapidamente la città da Nord a Sud e viceversa”, così conclude l’ing Roberto D’Ermilio, ex Ingegnere Capo del Comune, a cui naturalmente vanno i nostri ringraziamenti per la sua ampia disponibilità.
Lavori di costruzione della Circonvallazione Histoniense
FOTO DI FERDINANDO DE CRISTOFARO
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