Nella Santa Messa di giovedì 1° maggio Padre Luigi
Stivaletta, parroco di Santa Maria di Stella Maris, ha ricordato il
significativo anniversario dei 120 anni trascorsi dalla dedicazione della
Chiesa al centro di Vasto Marina, costruita ad iniziativa del cav. Alfonso
Marchesani Il 1° maggio 1905 infatti ci
fu la dedicazione a Stella Maris e per l'occasione il vescovo dell'epoca,
Monsignor Gennaro Castigliola, fece dono al Marchesani e alla comunità di una
reliquia di San Giustino, patrono della diocesi, un frammento osseo del corpo
del Santo, esposto per l'occasione dal parroco. “Una solennità preziosa - ha
rimarcato Padre Luigi Stivaletta - per questo sacro tempio che è un vero punto
di riferimento per la comunità”.
“Risale al 1903 l'inizio della costruzione di una cappella dedicata a Santa Maria Stella Maris, ad iniziativa di Alfonso Marchesani per essere meta dei fedeli residenti alla marina. La chiesa venne consacrata il 1° maggio 1905”, scriveva sul nostro blog il compianto Giuseppe Catania. “Ai frati cappuccini della provincia d'Abruzzo la chiesa venne affidata nel 1912, insieme alla disponibilità di una abitazione che venne adibita a convento, in attesa che venisse elevata a Parrocchia. Il primo parroco fu padre Ludovico da Balsorano, che venne colpito da un grave male. Ma fu per intercessione di Padre Pio da Pietrelcina che guarì e venne ordinato parroco. Inizialmente la chiesa era ad una navata in stile gotico e nel 1925 vennero accostate la due piccole navate laterali e il 26 giugno 1926 la Procura di Lanciano comunicava alle autorità ecclesiastiche il benestare dell'amministrazione del Fondo del Culto per il riconoscimento alla dignità di Parrocchia, con decreto e bolla dell'Arcivescovo di Chieti, Mons. Nicola Monterisi del 15 novembre 1926 e con il placito del Regio Decreto del 6 febbraio 1927. Fu nel 1929 che la chiesa venne prolungata nella parte retrostante, secondo il progetto originario, e il 21 dicembre 1930 la chiesa venne nuovamente consacrata. L'attiguo convento venne ampliato nel piano superiore, negli anni 1950/51”.


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