VERRA' REALIZZATO SOLO IL TRATTO AL DI SOPRA DELLA FERROVIA DA SAN SALVO A SOTTO MONTEVECCHIO. E BASTA.
L'altro ieri sera c'è stato l'atteso e partecipato incontro organizzato dall'Associazione San Michele presieduta di Giuseppe Tagliente, sulla Variante alla SS16.Vogliamo provare a fare una sintesi utile partendo da lontano, vale a dire dal "riassunto delle puntate precedenti”.
Da anni si parla di trovare una soluzione al traffico di Vasto Marina, così l’Anas una decina d’anni fa inserì nei suoi programmi l’intervento AQ258 Variante di Vasto (Casalbordino –San Salvo) con tanto di scheda tecnica e piantina, pubblicata sul sito del MIT (Ministero Infrastrutture e Trasporti).
Il tracciato di questo primo progetto che si poneva l'obiettivo di "superare l'abitato di Vasto", passava oltre San Lorenzo e si ricongiungeva alla SS16 prima del Trigno.
Dopo un po’ di anni – così dicono le cronache - sembra che l’Anas si sia accorta che gli 87 milioni di euro previsti non bastassero per tale tracciato. Ed ha cominciato a lavorare su una “mini variante” sulla costa, da San Salvo verso Vasto Marina, con un tracciato appena al di sopra della ferrovia fino al ponte sotto Montevecchio, per poi continuare sotto il centro storico di Vasto fino a riuscire sulla SS16 a Cungarelle.
Dopo le proteste della città, per i ponti e le gallerie lungo il costone sotto Loggia Amblingh e Palazzo d’Avalos, la Regione approvò un documento in cui in sostanza diceva all’Anas di realizzare la minivariante solo per il tratto al di sopra della ferrovia da San Salvo fino sotto Montevecchio e di non modificare nulla verso nord, lasciando a Vasto Marina la stessa strada che c’è ora.
Ora su questa soluzione sta lavorando l’Anas ed il 15 gennaio 2025 ha depositato il progetto esecutivo presso il Ministero chiedendo la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Gli enti interessati hanno 60 giorni di tempo per presentare le osservazioni, vale a dire fino al 15 marzo.
L’incontro, organizzato l’altro ieri da Giuseppe Tagliente, doveva servire per chiarire le posizioni e spingere gli amministratori locali a presentare le “osservazioni” contro questo progetto che non risolve il problema principale, vale a dire il “collo di bottiglia “ di Vasto Marina centro, dove rimarrà tutto tale e quale, con l’aggravio di un aumento di traffico quando fra sei anni sarà aperto il nuovo Ospedale di contrada Pozzitello.
Qual è stato l’esito della lunga e partecipata riunione?
Datosi che c’è la scadenza del 15 marzo per la presentazione della “osservazioni” sul progetto esecutivo, l’Associazione San Michele ha presentato una nota per gli amministratori con alcuni punti critici da utilizzare a tale scopo ed ha lanciato anche una raccolta firme. Inoltre il Comune di Vasto terrà un altro consiglio Comunale con la diretta streaming dell’Anas che spiegherà i dettagli dell’ultimo progetto.
Ma in concreto tali azioni porteranno a qualche risultato?
Secondo molti cittadini NO. Verrà realizzata la cosiddetta “complanare” alla SS16 da San Salvo a sotto Montevecchio e basta, così come hanno deciso quelli che stanno nella stanza dei bottoni, con l’aggravante che la Variante interna per “superare l’abitato di Vasto” non verrà più presa in considerazione in futuro. Questo è l’aspetto più grave.
Alcune fantasiose soluzioni che riguardano la viabilità “provinciale”, emerse durante la riunione dell'altro ieri, non possono sostituire gli interventi per la Strada “Statale” 16. Sono azioni diverse che risolvono problemi diversi.
NDA
Il tracciato di questo primo progetto che si poneva l'obiettivo di "superare l'abitato di Vasto", passava oltre San Lorenzo e si ricongiungeva alla SS16 prima del Trigno.
Dopo un po’ di anni – così dicono le cronache - sembra che l’Anas si sia accorta che gli 87 milioni di euro previsti non bastassero per tale tracciato. Ed ha cominciato a lavorare su una “mini variante” sulla costa, da San Salvo verso Vasto Marina, con un tracciato appena al di sopra della ferrovia fino al ponte sotto Montevecchio, per poi continuare sotto il centro storico di Vasto fino a riuscire sulla SS16 a Cungarelle.
Dopo le proteste della città, per i ponti e le gallerie lungo il costone sotto Loggia Amblingh e Palazzo d’Avalos, la Regione approvò un documento in cui in sostanza diceva all’Anas di realizzare la minivariante solo per il tratto al di sopra della ferrovia da San Salvo fino sotto Montevecchio e di non modificare nulla verso nord, lasciando a Vasto Marina la stessa strada che c’è ora.
Ora su questa soluzione sta lavorando l’Anas ed il 15 gennaio 2025 ha depositato il progetto esecutivo presso il Ministero chiedendo la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Gli enti interessati hanno 60 giorni di tempo per presentare le osservazioni, vale a dire fino al 15 marzo.
L’incontro, organizzato l’altro ieri da Giuseppe Tagliente, doveva servire per chiarire le posizioni e spingere gli amministratori locali a presentare le “osservazioni” contro questo progetto che non risolve il problema principale, vale a dire il “collo di bottiglia “ di Vasto Marina centro, dove rimarrà tutto tale e quale, con l’aggravio di un aumento di traffico quando fra sei anni sarà aperto il nuovo Ospedale di contrada Pozzitello.
Qual è stato l’esito della lunga e partecipata riunione?
Datosi che c’è la scadenza del 15 marzo per la presentazione della “osservazioni” sul progetto esecutivo, l’Associazione San Michele ha presentato una nota per gli amministratori con alcuni punti critici da utilizzare a tale scopo ed ha lanciato anche una raccolta firme. Inoltre il Comune di Vasto terrà un altro consiglio Comunale con la diretta streaming dell’Anas che spiegherà i dettagli dell’ultimo progetto.
Ma in concreto tali azioni porteranno a qualche risultato?
Secondo molti cittadini NO. Verrà realizzata la cosiddetta “complanare” alla SS16 da San Salvo a sotto Montevecchio e basta, così come hanno deciso quelli che stanno nella stanza dei bottoni, con l’aggravante che la Variante interna per “superare l’abitato di Vasto” non verrà più presa in considerazione in futuro. Questo è l’aspetto più grave.
Alcune fantasiose soluzioni che riguardano la viabilità “provinciale”, emerse durante la riunione dell'altro ieri, non possono sostituire gli interventi per la Strada “Statale” 16. Sono azioni diverse che risolvono problemi diversi.
NDA
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