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| STATUA DI S. ESPEDITO (Chiesa di S. Filomena a Vasto) |
Da BENIAMINO FIORE riceviamo e pubblichiamo
Il “nostro” Sant’Espedito sul sito internazionale hodienoncras.org
Per iniziativa della Confraternita di San Carlo Borromeo di Lugano (Comunità di Santo Espedito) www.sancarloborromeo.ch e di Antonio Ottaviano, presidente dell’ ”Associazione Vigili del Fuoco in Congedo” di Vasto, il “nostro” Sant’Espedito, già venerato nella scomparsa Chiesa di S. Pietro e attualmente nella Chiesa di Santa Filomena in via Anelli, è stato inserito su hodienoncras.org: sito internazionale dedicato al martire di Melitene. (Link www.hodienoncras.org).
“Benché molto antica sia la devozione verso S. Espedito,
nel cuore del popolo vastese che ad Esso ha fatto sempre ricorso con private
preghiere nelle cause più difficili, pure essa è incominciata, in forma
pubblica e solenne, solo dal 6 gennaio 1903, quando cioè con grande
solennità fu benedetto ed esposto a pubblica venerazione un quadro del Martire.
Essa intanto è andata sempre crescendo: il 15 novembre 1903 si
è benedetta la Statua, di fabbrica francese, e il 6 gennaio
1908 si è inaugurata l’attuale Cappella nella vetusta Chiesa
di S. Pietro”. Questo si legge in un libretto di preghiere della
Congrega (confraternita) del SS. Sacramento in S. Pietro di Vasto del 1920.
La venerazione a Santo Espedito era molto intensa, perché prevedeva una
solenne celebrazione sia il 19 aprile che l’ultima domenica di
agosto, precedute da un triduo di preghiera. Fu inoltre fondata una Santa Lega
per la propagazione del culto, che si riuniva ogni 19 del mese per la Messa e
la recita di una coroncina. A queste pie pratiche furono annesse indulgenze da
parte dell’Arcivescovo diocesano.
Purtroppo la Chiesa di S. Pietro fu demolita nel 1956 in seguito ad una
grave frana, e l’immagine di S. Espedito traslata nella Chiesa di Santa
Filomena, nel centro storico di Vasto, dove attualmente si trova.
Abbiamo visitato il luogo e conosciuto l’archivista della chiesa, che ci
ha consentito di fotografare il simulacro e fornito questo materiale. Egli ci
ha informato che la Lega non è oggi attiva, ma che periodicamente giungono
gruppi di devoti, soprattutto dalla Puglia, per venerare il Santo.
Responsabile ecclesiastico della chiesa è Don Luca Corazzari, parroco
della concattedrale di S. Giuseppe di Vasto.
Sul preambolo di questo elegante sito web si legge quanto segue: “La
sezione NOTIZIE di questo sito è stata costruita per raccogliere
fatti, luoghi, storie e persone quasi del tutto sconosciuti riguardo alla
devozione a Sant’Espedito; ma assai utili a chi voglia farne esperienza
diretta, e che dimostrano come tale culto sia tutt’altro che in diminuzione.
Di queste notizie abbiamo non soltanto controllato la veridicità, spesso con
visite in loco, ma anche conosciuto direttamente i protagonisti; i quali sono
sempre disponibili ad accogliere i devoti di passaggio.”
Sant’Espedito è del gruppo dei martiri di Melitene, capeggiato da
sant’Ermogene. È celebrato
nel Martirologio Geronimiano il 19 aprile. Nel 1781 fu
proclamato santo protettore dei mercanti e dei navigatori da Papa Pio VI.
Viene invocato per il celere disbrigo degli affari. A lui si rivolge chi abbisogna di una grazia immediata. È rappresentato nell’iconografia tradizionale come un soldato romano che scaccia un corvo (il quale grida cras, cioè “domani” in latino) e tiene una croce con scritto hodie (“oggi”). Morale: non rimandare quel che puoi fare adesso. A Sant’Espedito sono dedicate numerose chiese in tutto il mondo.
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