venerdì 27 ottobre 2023

Poesia dialettale: a Rodrigo Cieri il primo premio a Bassano del Grappa

 La qualificato giuria lo ha premiato per la sua poesia "La rose de jennare"

Rodrigo Cieri sul Ponte di Bassano
Ad aggiudicarsi la vittoria del premio quinquennale Bassano del Grappa, giunto alla sua terza edizione, è stato Rodrigo Cieri, originario di Celenza sul Trigno. 

Ex docente e dirigente scolastico, già sindaco di Celenza sul Trigno dal 1997 al 2007, Cieri è stato insignito nel corso del convegno d'autunno che si è svolto dal 19 al 23 ottobre. 

A vincere per l'Abruzzo è stata la sua silloge di 80 poesie in dialetto. In particolare la giuria ha scelto "La rose de jennare" affinché l'autore la declamasse davanti al numeroso pubblico presente. 

"Sono soddisfatto e grato di aver ricevuto questo premio che sin da subito ho voluto condividere con tutti gli amici e le persone care cui è andato il mio pensiero. Ho vissuto un'intensa emozione che non dimenticherò mai", ha detto il poeta. 

LA ROSE DE JENNARE

L’à colde l’acque, l’à colde la neve,

sotte a lu pese ormaie s’è ncurvate.

Da nterre nu baštone so mpuŝtate;

me fa segne di no e je le leve.

Nu ccone mo la chiome s’è ngiallite;

lu vise nn’è cchiù lisce gné na volde,

ma bbelle nu surrise j’ajje colde.

«No, la bbellezze tè nen z’è svanite.

Pe mmè si štate sempre n’ideale,

de la case s’hî fatte la reggine;

se pense a lu splendore: che rejale!»

Guarde e la facce pure a mmè s’abbagne,

cenne me fa ch’ajja ì’ cchiù vicine:

«Ueh!... E che fì? Pure tu mo vu chiagne?»

LA ROSA DI GENNAIO - L’ha sorpresa l’acqua, l’ha coperta la neve, / sotto il peso ormai s’è incurvata. / Da terra un bastone ho piantato; / mi fa segno di no e ce lo levo. //Un poco la chioma ora s’è ingiallita; / il viso non è più liscio come d’una volta, / ma bello un sorriso io ho colto. / «No, la bellezza tua non è svanita. // Per me sei stata sempre un ideale, / de la casa hai fatto la regina; / se penso allo splendore: che regalo!» //Guardo e la faccia pure a me si bagna, / cenno mi fa perché più m’avvicini: / «Eh!.. e che fai? Pure tu ora piangi?» //

Cenni biografici

Rodrigo Cieri svolto in paese un ruolo importante in campo culturale fondando l’Associazione Culturale e Teatrale con la quale ha impegnato molti giovani in attività culturali e soprattutto teatrali convinto dell’importanza della socializzazione e delle esperienze comuni tra giovani soprattutto. 

Da pensionato, trasferitosi a Vasto, ha dato spazio a un’altra passione, quella del giornalista pubblicista curando soprattutto il suo Blog “dalcampaniledicelenza.wordpress.com”, con il quale fa informazione locale e mette in rilievo problemi e aspetti del territorio. 

Appassionato del dialetto, ha dato un notevole contributo, sia come membro della giuria sia come attivo collaboratore, al certame regionale di poesia dialettale organizzato in Celenza sul Trigno dal 1972 ed è iscritto all’A.N.PO.S.DI. (Associazione nazionale poeti e scrittori dialettali). 

In lingua e in dialetto ha dato alle stampe i seguenti libri: Pietre-Puhesie, Cannarsa, Vasto 2004; Memoria è Anima, Tip. Fotolampo Campobasso 2017, per i quali ha ricevuto, in data 20 agosto 2019, il Premio letterario di poesia e narrativa “Il Trigno” dall’Associazione Culturale Vastogirardi (Is) e Friends. 

A luglio 2021 ha pubblicato il libro storico-autobiografico Il mio universo – persone ed eventi tra due millenni, Il Torcoliere, Vasto, per il quale ha ottenuto il 24 settembre 2021 a Vasto il “Trofeo della Cultura Histonium alla Carriera” dal Premio Nazionale “Histonium” Poesia e narrativa. 

A maggio 2022 ha pubblicato il libro di poesie e racconti in lingua e in dialetto: Sorriso al tramonto, Il Torcoliere, Vasto e, a novembre 2022, Oltre i sussurri dell’anima, a cura di Enzo Carmine Delli Quadri, Youcanprint, Lecce.  

Le varie te¬matiche sono sempre sottese da una dolce malinconia, ma non manca una vena umoristica nell’osservazione di comportamenti umani. 

Il paese natio suggerisce espressioni di affetto, dolci ricordi che gli allietano il cuore e ne illuminano l’ispirazione. Tra panorami ammirati e descrizione minuziosa del paese scorrono, come in una galleria, persone e personaggi che sono stati protagonisti nella vita del poeta. 

Rodrigo Cieri, un homo civicus, figlio del suo tempo, con i suoi testi fa comprendere il rapporto dei cittadini con il potere, con la storia locale, con la famiglia.

La rosa, nel titolo della silloge, quale simbolo di amore, di bellezza, di amicizia, evoca anche sensibilità e affetto per il paese e dedizione al prossimo. 

da  www.piazzarossetti.it


 


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