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| IL PRESIDENTE ANCI DECARO E SINDACO MENNA |
Positivo incontro mercoledì
scorso tra Comune e Residenti del Centro Storico.
Il Sindaco Menna, da tempo a
conoscenza dei problemi dei residenti,
ha anticipato un po’ i tempi firmando il giorno prima dell’incontro una
ordinanza molto restrittiva in cui si limitano gli orari e il numero di giorni
in cui si può fare musica ad alto volume
nel borgo antico e a Vasto Marina. Ordinanza non gradita da “quelli
della notte”, ma apprezzata da chi deve dormire la notte per andare a lavorare
il giorno dopo. Ora il problema dei residenti, come ha giustamente prospettato
al Sindaco il presidente dall’Associazione Roberto del Borrello, è vedere chi
controlla il rispetto di quanto stabilito dall’ordinanza. L’ordine pubblico è
di competenza delle Forze dell’Ordine - ha detto il Sindaco - mentre i Vigili, che comunque saranno in
turno fino alle 2 di notte, avranno il
compito di vigilare sulla viabilità.
Altro tema caldo, l’estensione dell’Area Pedonale su via delle Cisterne e piazza del Tomolo in zona S. Maria Maggiore, eliminando ovviamente parecchi parcheggi. L’ordinanza estiva in vigore fino al 5 settembre non ha previsto dove i residenti possono parcheggiare le loro auto e se possono entrare nell’area pedonale per il carico e scarico di pochi minuti. Il comandante dei vigili Del Moro ha risposto che quest’ultima operazione è possibile e che per il parcheggio riservato ai residenti bisogna aspettare l’attivazione de varchi elettronici che il ministero deve approvare per il 10 agosto. Il Comune sta decidendo tra piazza S. Chiara, primo tratto via Tre Segni o un lato di via XXIV maggio.
Il dibattito poi è proseguito
con molti altri temi cari ai residenti, tra cui il problema delle veloci bici
elettriche che rappresentano un pericolo per grandi e piccoli in area pedonale.
E poi il suggerimento di considerare in tutte le decisioni del Comune che
“d’estate la città è dei turisti; d’inverno è dei residenti!”, per cui i
provvedimenti vanno calibrati su queste due diverse esigenze.
Ma oltre questi temi di attualità, è stata ribadita la necessità di intervenire in modo organico sul centro storico, predisponendo un piano integrato redatto da esperti con la partecipazione di tutti gli attori del sistema, a partire dai residenti.
L’Associazione ha portato
l’esempio dei benefici portati dal protocollo d’intesa tra ANCI (Associazioni
Nazionale Comuni d’Italia) e
Confcommercio sulla “rigenerazione urbana”, firmata nel 2015 e riconfermata dal
presidente Antonio Decaro nel 2019.
In occasione di quest’ultima firma è stato pubblicato un interessante volume dal titolo “Laboratorio Nazionale per la Rigenerazione Urbana - Un quaderno di buone pratiche”, in cui sono raccontati gli interventi realizzati nel primo periodo, divisi nelle seguenti aree tematiche: 1) Tradizione e innovazione, le attività economiche guardano al futuro; 2) Attività commerciali al servizio della città, attrattività urbana e inclusione sociale; 3) Il turismo come driver di sviluppo, cultura e reti per la crescita del territorio; 4) Approccio strategico integrato, la rigenerazione urbana ed economica in sinergia con le Amministrazioni locali; 5) Recupero degli spazi dismessi, un’opportunità per la città e le imprese.
Al Comune è stato consegnato un foglio con tutti questi riferimenti, ma l’argomento merita un approfondimento per i nostri lettori.
Nel volume disponibile online (https://www.confcommercio.it/documents/20126/1294208/Laboratorio+nazionale+rigenerazione+urbana+2018.pdf/80643350-1e85-502e-6160-ccbf37ca565e?t=1594623436820 )
il presidente dell’ANCI
Antonio Decaro, sindaco di Bari che ha siglato anche il gemellaggio con Vasto,
nella pagina iniziale presenta molto bene i temi e gli obiettivi dell’intesa.
Essendo una sintesi perfetta la riproponiamo in forma integrale.
Antonio Decaro presidente ANCI
La crescita generalizzata e indifferenziata delle
città, che negli ultimi trentaquarant’anni ha caratterizzato il territorio
italiano, ha fatto perdere quella peculiare stratificazione, culturale, sociale
e funzionale, alle nostre aree urbane, favorendo invece il diffondersi di
quartieri monofunzionali e di grandi contenitori periferici, che hanno risposto
all’esigenza di nuovi alloggi, spazi e abitazioni, ma hanno svuotato
progressivamente il centro, e in particolare i centri storici, della loro
originaria funzione di cuore pulsante delle comunità.
Questi luoghi, spesso abbandonati o degradati,
rappresentano nella città contemporanea un ulteriore problema da affrontare,
con scarsa identità e insufficienza di servizi ai cittadini, a discapito anche
dell’attrattività urbana e della qualità della vita. Proprio nel tentativo di
invertire tale tendenza e consapevoli del ruolo chiave che le città sono invece
chiamate a svolgere nei prossimi decenni per lo sviluppo sociale ed economico,
non solo italiano ma europeo, ANCI e Confcommercio hanno deciso di avviare, già
dal 2015, in diverse realtà locali, collaborazioni orientate a rivitalizzare le
città e le sue economie e a rispondere in maniera innovativa ai mutati bisogni
delle comunità.
In tal senso, i contributi di chi quotidianamente vive
e opera sul territorio sono preziosi per le Amministrazioni comunali. La
possibilità di fare rete con gli stakeholder locali, e, tra loro, con gli
operatori economici, ha rappresentato un valore aggiunto importante, utile ad
avviare trasformazioni delle città oculate nelle scelte e attente ai loro
impatti sui territori. A innescare, quindi, vere rigenerazioni urbane.
Per realizzare una strategia complessiva di
rigenerazione dei centri urbani, che sia economica, sociale e culturale e che
salvaguardi e promuova il benessere e la salute dei cittadini, è indispensabile
partire dalla fase di co-pianificazione, per valorizzare le esperienze
condivise e attuate nei territori.
La collaborazione deve essere finalizzata ad
affrontare insieme le sfide poste dalla contemporaneità, puntando al recupero
di una dimensione urbana collettiva che permetta di affrontare i cambiamenti
con coraggio.
Risulta quanto mai opportuno, pertanto, unire le forze
con l’obiettivo di trovare insieme la strada per creare maggiore qualità urbana
e realizzare città sempre più attrattive e competitive, riconvertendo e
rigenerando i tessuti edilizi degradati e sottoutilizzati, qualificando
l’esistente, favorendo il mix funzionale ed evitando ulteriore consumo di
suolo.
Ben venga quindi una nuova governance multilivello
che, a livello locale, rafforzi le sinergie e le collaborazioni tra
Amministrazioni e portatori di interessi, a livello nazionale, possa contare
sull’attenzione del governo nei confronti delle politiche per le città, e
infine, a livello europeo, solleciti regolamenti più snelli.

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