mercoledì 10 maggio 2023

L'attualità di Francesco Jovine e la dimensione storica e umana della grande letteratura nel volume di Mucciaccio "Il Cantore dei Contadini"


di Laura D'Angelo
 
È stato presentato venerdì 5 maggio a Vasto, nella Pinacoteca di Palazzo d'Avalos, il nuovo, interessante saggio storico di Antonio Mucciaccio, dedicato a Francesco Jovine e alle Terre del Sacramento, con un ritratto inedito e approfondito di Jovine Giornalista.

"Il cantore dei contadini" è un lavoro accurato e storicamente critico del pianeta Francesco Jovine, come lo definisce l'autore, in un connubio interessante tra documentazione e ricerca volto a scandagliare il tema della feudalità terriera del Molise, attraverso riferimenti puntuali e filologici che riportano alla luce molte vicende legate allo scrittore molisano, scomparso precocemente nel 1950.

A moderare l'incontro e a introdurre la lectio magistralis di Mucciaccio, Gabriella Izzi Benedetti, Presidente della Società vastese di storia patria "Luigi Marchesani", ente promotore assieme al Comune di Vasto e all'associazione Amici della Musica, con gli interventi dei relatori Luigi Pizzuto e Laura D'Angelo, e quelli delle lettrici Simona Cieri e Miriam Sartori. Gli intermezzi musicali sono stati eseguiti da Mirella La Verghetta e del tenore Franco Carlucci.

Scrive l'autore nella Prefazione: Il presente lavoro non è un saggio letterario, ma un saggio storico [...] Lo storico raccoglie fonti e documenti per ricostruire fatti ed eventi e in tale lavoro ha presente quanto Machiavelli scrive nel Principe: "Ma sendo l'intento mio scrivere cosa utile a chi la intende, mi è parso più conveniente andar drieto alla verità effettuale della cosa, che all'imaginazione di essa". Nel volume si pubblicano per la prima volta due lettere inedite che sono "Le ultime lettere di Francesco Jovine" e contengono brani che ci forniscono informazioni e notizie sul suo ultimo lavoro: il romanzo "Le terre del Sacramento". Il libro doveva vedere la luce nel 2020 nella ricorrenza del 70° anniversario della morte di Francesco Jovine, ma la pandemia e le quarantene ne hanno ritardato la pubblicazione". L'incontro ha evidenziato l'attualità di Jovine e la dimensione storica e umana della grande letteratura.









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