Alla fine l’emendamento è passato. La proposta prevede l'adozione di un Piano straordinario quinquennale per la gestione e il contenimento della fauna selvatica attuabile “mediante abbattimento e cattura”.
Il contenimento è attuato anche nelle zone vietate alla caccia, comprese le aree protette e le aree urbane, nei giorni di silenzio venatorio e nei periodi di divieto.
A coordinare le operazioni sono preposti il Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei carabinieri, che potrà avvalersi dei cacciatori riconosciuti, delle guardie venatorie e degli agenti delle polizie locali e provinciali munite di licenza.
Dato per scontato che la manovra verrà approvata come deciso dalla commissione, vedremo nei prossimi mesi se il provvedimento produrrà gli effetti sperati sul sovrannumero dei cinghiali.

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